• 7 Aprile 2013

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Attenzione: i tracciati scaricabili per navigatore o Google Earth non includono l'itinerario completo, tuttavia viene raggiunta la strada principale, un tornante prima della destinazione. Il tracciato è quindi utilizzabile. La mancanza di un tratto di itinerario è dovuta al periodo in cui è stato percorso (inizio aprile), con presenza di neve (foto 4).

La zona in cui si sviluppa il percorso è molto interessante sotto molti aspetti: il bel panorama, la presenza di torrenti, animali selvatici e l'allevamento presso le malghe oltre alla tranquillità della zona - non troppo frequentata dal turismo - e la bellezza delle strade. Un tratto del percorso è stato parte di una tappa del Giro d'Italia; un indizio sul fatto che richiede un po' di allenamento.
La zona in cui si trova il percorso Alesso - Malga Monte Cuâr è quella delle Prealpi Carniche e Giulie; qui si trovano anche i giri Gemona - M.ga Cuarnan - Sella Foredôr, Rivoli Bianchi - C.ra Ungarina - Val Venzonassa ad Est e Peonis - Val Tochel - Plan da l'Aghe e Val d'Arzino - Casere Giaf ad Ovest, tutti simili a questo come lunghezza, dislivello e caratteristiche.

Il percorso inizia dal paese Alesso, dove è presente un giardino/parcheggio per fermarsi e partire. Questo permette 2-3 km di riscaldamento prima della salita, abbastanza ripida, con una media del 10%; non estrema come pendenza, ma caratterizzata dalla totale mancanza dei "10 metri in piano" per riposare un po'.

Oltrepassato un prato con case e bel panorama, dopo qualche curva, si giunge al bivio, dal quale inizia lo sterrato che, circa pianeggiante, attraversa la vallata e porta all'attacco della salita verso la Malga Cuâr. La salita è normale, la difficoltà è data dal dislivello da percorrere fino ad essa.

La discesa su sterrato è molto veloce, prestare attenzione alle traverse e, ovviamente, alle persone: la zona è abbastanza frequentata. La strada, passata la malga Cuvii, prosegue in salita fino alla forcella da dove riparte la discesa. Tecnicamente tranquilla, prestare attenzione alla strada (può presentare qualche frana, foto 6).
Dalla forcella si può proseguire lungo la strada sterrata - divertente - o prendere il sentiero. Il sentiero è molto tecnico e contiene tratti in cui è molto plausibili scandere dalla mtb. La causa è che, dove un tempo c'era solo il sentiero, ora c'è saltuariamente un rio. Alla fine del sentiero, si è nuovamente sulla strada sterrata e poi asfaltata, che porta al parcheggio.

L'itinerario è lungo 25 km, 1200m di dislivello. Tecnicamente potrebbe essere caratterizzato da 2 stelle di difficoltà, le 4 stelle sono dovute dall'aver incluso il tratto di sentiero nel percorso per navigatore (anche se quel tratto può essere chiaramente e semplicemente evitato).

"Qui hanno corso i ciclisti del Giro d'Italia, allora corro anch'io!"

Peccato che la foto non mostri i pezzi con pendenza maggiore.

Sebbene poco visibile, alla successiva curva si trova il bivio asfalto-sterrato.

Svoltando a destra inizia il traverso e poi salita per la Malga Cuâr.

Il tratto "pianeggiante" che attraversa la vallata.

Questa foto è per chiedere scusa.

Il tracciato per navigatore si ferma in questo punto.

Nelle vecchie versioni della Carta Tabacco n.20 questo tratto è segnato come sentiero.

Si è passati da sentiero a strada con un progetto provinciale di inserimento nell'ambiente selvatico di cavalli camargue.

Dal passato al presente, fu una strada.

Foto dell'Aprile 2013.

Primo tratto del sentiero.

Semplice, con fondo sconnesso.

Tratto medio del sentiero, scavaro dall'acqua.

Difficilmente percorribile in mtb.

L'uscita del sentiro sulla strada sterrata.

La strada è l'alternativa al sentiero. Nel caso il gruppo si divida, questo potrebbe essere il punto di ritrovo.