• 15 Maggio 2016

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Come è facile intuire, il percorso descritto in questa pagina non è un anello: partenza ed arrivo sono in due posizioni diverse. La parte della Ciclovia Alpe Adria effettuata e riportata in questa pagina ha come estremità le cittadine di Villach in Austria e Gemona del Friuli in Italia.
Proprio per questo serve un mezzo di trasporto fra le due località; ciò che è stato scelto per comodità è il treno in direzione Austria, così da effettuare il ritorno in bici facendo la salita da Villach a Coccau, circa 35 km, e poi (quasi) solo discesa fino alla fine.

I possibili punti di ritrovo e partenza (con mezzo pubblico) sono:
⚫ Udine – Stazione dei treni, Viale Europa Unita. Ore 7:00, partenza 7:14. Costo 13.00€ + 3.50€;
⚫ Gemona – Stazione dei treni, Viale Roma. Ore 7:20, partenza 7:32. Costo 11.00€ + 3.50€
ed arrivo a
⚫ Villach Hbf – Stazione centrale dei treni, Bahnhofplatz. Ore 8:55.
Il prezzi riportati sono del listino prezzi di primavera 2016. Da notare, viene effettuato uno sconto del 20% a gruppi maggiori di 6 persone. L'aggiunta di 3.50€ è il biglietto relativo alla bici, valito per l'intera giornata. L'acquisto del biglietto viene fatto a bordo del treno.
Ulteriori informazioni sul sito Micotra, come i documenti con orari e prezzi.

Scesi dal treno e montati in bici si inizia la pedata: il grado di difficoltà associato è quello TC (Turistico), ossia il percorso non presenta alcun ostacolo, le salite e le pendenze sono adatte a tutti, anche ai meno preparati.
Proprio per questo il tracciato può essere diviso in tappe o con diversi termini della corsa:
⚫ Villach – Tarvisio: ↑ 250 m; → 35 km; 2:30 hh:mm;
⚫ Tarvisio – Pontebba: ↓ 190 m; → 26 km; 1:30 hh:mm;
⚫ Pontebba – Carnia: ↓ 310 m; → 28 km; 1:30 hh:mm;
⚫ Carnia – Gemona: ↓ 50 m; → 16 km; 0:45 hh:mm;

Le tappe corrispondono appunto alle presenti stazioni dei treni oltre che fermate per la linea descritta precedentemente; gli intervalli di tempo riportati sono stimati supponendo una media complessiva (non solo in movimento) sui 10-15 km/h. Il tempo di percorrenza totale risulta quindi di 6:15 hh:mm.

Come detto inizialmente, il tracciato Villach - Gemona riportato in questa pagina fa parte della Ciclovia Alpe Adria e di preciso nella parte 5 e parte 6.

Sebbene lungo il percorso si trovino dei punti sosta, riparazione e ristoro - nello specifico presso i paesi di Ugovizza e Chiusaforte - vista la lunghezza del tragitto è consigliato portare un minimo di attrezzatura: uno zaino con il necessario come un cambio vestiti, alimenti e bevande, kit di riparazione.

DESCRIZIONE ITINERARIO

L'uscita sulla Ciclovia Alpe Adria inizia dalla cittadina di Villach/Villaco (A) presso la stazione principale dei treni, posizionata nell'omonima piazza Bahnhof.
In poche centinaia di metri si attraversa la piazza principale e si raggiunge il fiume Drava, che verrà costeggiato principalmente lungo piste ciclabili fino alla congiunzione con il fiume Gail. Piccole pendenze sia in salita che in discesa su sterrato fanno scorrere velocemente in paesaggi indimenticabili, da notare un recinto di Highlander a cui si passa accanto.
Di nuovo su pista ciclabile si inizia la salita verso il confine di Thöl/Coccau, quasi sempre con bassa pendenza. Persiste il rimanere all'interno dei boschi, i quali permettono comunque viste sulle Alpi, tra cui il gruppo del Monte Mangart, e sul torrente Slizza, affluente italiano del famoso fiume Danubio.
Verso il termine del tratto in Austria si vede il valico autostradale, segno del passaggio da uno stato all'altro. Questo segnala in aggiunta una delle salite principali del tragitto: il valico viene scavalcato molto in alto, sollevandosi con alcuni tornanti e curve rispetto al passo. Sebbene le pendenze restino ragionevoli, spiccano rispetto a quanto visto precedentemente.

Si nota il passaggio in Italia con l'inizio di una piccola discesa lungo la pista ciclabile e la presenza di segnali nella nostra lingua, oltre alla prevalenza di conifere che spiccano per la loro altezza, caratteristica dominante nella Foresta di Tarvisio.
Presso il paese di Coccau si trova un'altra salita lungo strade asfaltate secondarie, oltretutto punto di partenza per il duro quanto spettacolare giro Coccau - Monte Goriane. Al proseguire fino al paese di Camporosso seguiranno altre salite ma con pendenze davvero limitate: la pista ciclabile è sviluppata dove, pochi decenni fa, si trovava la ferrovia.
Il percorso per navigatore contiene una deviazione dalla Ciclovia Alpe Adria presso il centro della cittadina di Tarvisio, punto ideale per sosta e ristoro. Ci si ricongiunge poco dopo con la pista ciclabile, viaggiando approssimativamente in piano verso il paese di Camporosso e costeggiando a Nord il Monte Lussari.
Questa è una zona davvero adatta alla mountain bike: dalla cittadina di Tarvisio inizia il percorso all mountain Tarvisio - Laghi di Fusine - Rifugio Zacchi. Scendendo si giunge al bellissimo paese di Camporosso, circondato da posti stupendi come la Val Bartolo ed il Monte Lussari, esplorati dai giri Camporosso - Monte Acomizza, Val Bartolo - Feistritz a.d. Gail - Monte Acomizza, Val Bartolo - Monte Ochsenstand e Val Saisera - Monte Lussari. All'allargarsi della Val Canale si passa accanto al paese di Malborghetto, termine dell'omonimo vallone, strepitoso per l'ambiente, le risorse ed i panorami concessi nel giro da due giorni: Malborghetto - Ciurciule - Malga Cucco. La discesa nella Val Canale e Val Canal del Ferro è comune al tracciato Val Dogna - Val Saisera - Alpe Adria.
Questa zona delle Alpi Giulie è una parte inevitabile del ConTOUR FVG, raggiunta nella quarta tappa ed attraversata nella quinta giornata.
Oltre il paese di Camporosso inizia la discesa vera e propria, quasi continua fino alla fine. Si procede nella Val Canale lungo l'ex ferrovia, circondati dalle Valli Rio del Lago, Bartolo, Saisera, Malborghetto e dalle cime del gruppo degli Jôf.
Da notare la Foresta di Tarvisio, disposta lungo tutte le vallate appena citate grazie al suo comprensorio di 24'000 ettari, la più grande foresta d'Italia e preziosa per l'ampio e completo sistema faunistico ed arboreo.

Al paese di Pontebba si passa dalla Val Canale alla Val Canal del Ferro, viaggiando ora in direzione Sud non più nel fondovalle ma alzandosi e guadagnando bellissime viste: inizia uno dei tratti più belli. Un susseguirsi di viste panoramiche, gallerie e ponti ex-ferroviari, con una bella vista sul fiume al di sotto.
In piazza a Pontebba ci si ricorderà le viste della partenza del tracciato multi-disciplinare Pontebba - Cason di Lanza - Creta di Aip. Notevoli le diverse cascate a fianco della pista ciclabile, in particolare quella del Rio Pietraforata, a circa metà fra i paesi di Dogna e Chiusaforte. Da non perdere, la vista del Monte Jôf di Montasio dal ponte sopra il paese di Dogna. Queste viste sono ancora migliori dai posti raggiunti facendo la gita di due giornate Dogna - Monte Agar - Sella Bielìga.
Oltrepassata Chiusaforte procede la discesa, passando sopra l'area - accessibile dalla pista - dell'acqua della sorgente di Villanova. Passata una galleria segue un ulteriore ex-ponte ferroviario sopra il Fiume Fella, all'uscita dal quale la pista ciclabile inizia a costeggiare, sebbene a distanza, la strada statale storica "Pontebbana", collegamento fra Austria e Venezia. Questa vallata è anche il collegamento fra la Pedemontana Cividalese e le Alpi Giulie durante la quarta tappa del ConTOUR FVG.
In pochi chilometri si giunge al paese di Resiutta, fornito di diversi punti di ristoro e termine del tracciato lungo la pista ciclabile, alla data del 15 Maggio 2016.

Si attraversa il centro del paese per poi collegarsi alla strada statale. Segue un tratto di circa 1 km lungo la Pontebbana, sebbene sia trafficata, la sua larghezza non mette in pericolo i ciclisti.
Un'ampia curva a sinistra segna la vicinanza al paese di Moggio Udinese: lì si svolta a destra, oltrepassando il ponte sul Fiume Fella e raggiungendo Moggio Basso, punto di partenza del giro due giorni Moggio Udinese - Rifugio Vualt. Subito dopo l'ingresso si svolta a sinistra, procedendo una strada secondaria, la quale costeggia in modo pianeggiante il fiume sul versante opposto alla statale. Al paese di Campiolo si passa dall'asfalto allo sterrato, di buona qualità e percorribile da tutte le bici.
In pochi minuti si giunge al Ponte della Carnia, il bivio fra le Alpi Carniche e Alpi Giulie. Si scavalca nuovamente il fiume, ritornando al versante orientale della vallata ed al paese di Carnia. Si entra nell'abitato, passando vicino alla stazione dei treni. All'uscita di evita nuovamente la statale deviando lungo uno sterrato.
In questo modo si giunge al paese di Portis; poche centinaia di metri lungo la statale - sempre ampia e comoda anche per i ciclisiti - per uscire nuovamente, procedendo per l'asfalto lungo il vecchio abitato di Portis Vecchio.
Un ulteriore ingresso alla statale, dalla quale si esce per entrare nel paese storico di Venzone.

La città storica di Venzone necessita una sosta dati i numerosi ed unici luoghi d'interesse, come il duomo, su cui ricade una particolare leggenda, la cripta delle mummie, il battistero ed il piazzale. All'uscita si riprende la pista ciclabile, da poco realizzata, procedendo circa in piano nel bosco fino ai Rivoli Bianchi - punto di panorama straordinario verso la Forcella di Ledis, inizio dell'avventura della discesa del giro Rivoli Bianchi - Casera Ungarina - Val Venzonassa. Segue una piccola rampa, inizio dell'ultima discesa del giro, la quale raggira ad Ovest il Monte Cumieli; questo può essere passato anche ad Est tramite la dura salita su sterrato eseguita nel tracciato due giorni: Remanzacco - Passo Tanamea - Val Venzonassa. Velocemente si giunge all'abitato della cittadina di Gemona del Friuli, dominata dal Monte Cuarnan, scalato dal giro Gemona - Malga Cuarnan - Sella Foredôr. Si è usciti quindi dalla zona montana, che si erge sull'alta pianura molto rapidamente. Si vedono quindi un'enormità di percorsi, come Alesso - Malga Cuâr, Campeglio - Valle, Ciseriis - Flaipano, Magnano in Riviera - Monte Faeit, Magnano in Riviera - Sentiero, Nimis - Attimis - Savorgnano, Nimis - Monteprato, Povoletto - San Daniele - Panoramica, Peonis - Val Tochel - Plan da l'Aghe.
Presso un tornate a sinistra si esce dalla pista ciclabile, passando all'asfalto e procedendo diritti e circa in piano, giungendo in breve alla stazione dei treni di Gemona, termine del giro.

L'itinerario ha una lunghezza di circa 104km, per la maggior parte in leggera discesa e con circa 500m di dislivello in salita, situati in Austria in vicinanza all'ingresso in Italia.
Il percorso è quasi totalmente su pista ciclabile, la restante parte su sterrato di alta qualità e brevi tratti su strade asfaltate, comunque larghe e adatte anche al ciclismo.
La facilità del tracciato, la posizione, il numero di paesi attraversati e costeggiati rendono questo percorso fattibile almeno nelle stagioni primaverili, estive e autunnali. La bassa difficoltà tecnica e lo sforzo fisico richiesto lo rendono adatto a tutti.

MTBFriuli ringrazia prima di tutto la sezione CAI di Tricesimo per l'organizzazione e la sezione ÖAV di Villach per la partecipazione e la guida nel territorio austriaco. Un sentito ringraziamento a Daniele, Jessica, Emi, Raffaella, Carlo, Lorenzo, Catia, Luca, Dario, Antonio, Silvia, Christina e Wolfgang per la partecipazione e la forte e allegra compagnia per tutto il percorso.

Filmato dell'escursione ciclistica da Villach a Gemona lungo la Ciclovia Alpe Adria.

Collaborazione MTB Friuli - CAI Tricesimo - ÖAV Villach.

Nella piazza di Villach.

Ponte sul Fiume Drau.

Ciclovia Alpe Adria - pista ciclabile in Austria.

Quasi totalmente nei boschi lungo i fiumi.

Su strada sterrata.

Lungo il Fiume Gail.

Il valico per bici al passo Thöl/Coccau.

Una delle poche salite con pendenza media.

Arrivo a Tarvisio.

Possibile punto di sosta.

Nella Foresta di Tarvisio.

Con 24'000 ettari è la più grande d'Italia.

Il Monte Jôf di Montasio, la cima principale delle Alpi Giulie.

Vista dal ponte presso il paese di Dogna.

Cascata del Rio Pietraforata, a circa metà fra i paesi di Dogna e Chiusaforte.

Una delle tante fra Pontebba e Resiutta.

Sul ponte vicino a Chiusaforte.

Vista l'elevazione dal fondovalle è possibile avere vento lungo la pista.

Ponte ex-ferroviario.

Il fondo in rete permette la vista sul Fiume Fella, sotto i piedi e le ruote.