• 25 Aprile 2016

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Il gruppo di MTBFriuli ha deciso di realizzare un percorso che rappresentasse le due parole chiave del sito: MTB e Friuli.

Il giro L'Aquila in bici soddisfa pienamente queste due richieste: il percorso viaggia in zone pianeggianti e collinari, con salite e discese di notevole livello, la maggior parte della lunghezza su strade sterrate di diversa qualità, tratti su asfalto di strade secondarie, piste ciclabili, tratti su sentiero e guadi - un mix adatto alla mountain bike.
La forma del percorso, difficile da capire durante la pedalata, va vista sulla carta geografica, sulla quale diventa l'Aquila del Friuli, bandiera della regione storico-geografica. Infatti, nel principato storico friulano noto come Patria del Friuli e sotto il patriarcato di Aquileia nel periodo dal 1077 ad 1420 d.C. la bandiera era proprio costituita da un'aquila araldica.

Nota: la presentazione di questo itinerario è strettamente legata alle condizioni ambientali che abbiamo trovato! Si consiglia di valutare il meteo e le condizioni neve per giri di questo genere.

DESCRIZIONE

Il tracciato non ha un luogo fisso o consigliato di partenza, il gruppo MTBFriuli ha scelto Mortegliano. Ciò permette di arrivare alla zona collinare di Buttrio e Rosazzo con un buon riscaldamento.

Lo sviluppo del percorso, che consiste in 216 km, permette di incrociare e condividere tratti con molti altri itinerari ciclistici della regione.
Molti di questi si trovano nel sito MTBFriuli e sono: Campeglio - Valle, Cividale del Friuli - Montefosca - Ravosa, Remanzacco - Passo Tanamea - Val Venzonassa, Sammardenchia - Bicinicco, Codroipo - Torrente Corno, Bertiolo - Flambro - Zona Risorgive, Pozzuolo del Friuli - Percorso Vita, Castions di Strada - Ariis - Torsa, Mortegliano - Biotopo, Martignacco - Colline, Buttrio - Collinare - Osteria Piazza, Percoto - Abbazia di Rosazzo - Buttrio, Basiliano - Ragogna - Martignacco, Povoletto - San Daniele - Panoramica.
In aggiunta parte del tracciato collinare coincide con il percorso della seconda tappa del ConTOUR FVG. Allo stesso modo, la parte nella zona delle risorgive del secondo giorno corrisponde ad un tratto della nona ed ultima tappa del ConTOUR FVG.

In aggiunta, percorrendo il percorso L'Aquila in bici, si svolgono alcuni chilometri lungo diversi percorsi regionali della Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale (ReCIR), che consiste in una rete a maglia lunga di ciclovie che interessa tutto il territorio regionale, collegandosi anche con gli Stati e Regioni confinanti.
Le ciclovie comuni al percorso di questa pagina sono: "FVG 1 - Ciclovia Alpe Adria", "FVG 3 - Ciclovia pedemontana e del Collio", "FVG 4 - Ciclovia della pianura e del Natisone" e "FVG 5 - Ciclovia dell'Isonzo".

L'estensione del tracciato è notevole, pur rimanendo sempre nelle prossimità di Udine si svolgono diversi chilometri; L'Aquila in bici attraversa ben 34 comuni della provincia di Udine: Mortegliano, Pozzuolo del Friuli, Bicinicco, Gonars, Santa Maria la Longa, Trivignano, Pavia di Udine, Manzano, Buttrio, Pradamano, Premariacco, San Giovanni al Natisone, Corno di Rosazzo, Moimacco, Cividale del Friuli, Torreano, Faedis, Attimis, Povoletto, Remanzacco, Udine, Tavagnacco, Reana del Rojale, Pagnacco, Moruzzo, Martignacco, Fagagna, Pasian di Prato, Campoformido, Basiliano, Mereto di Tomba, Codroipo, Lestizza, Bertiolo e Talmassons.

Detto questo, l'itinerario ha una lunghezza totale di 216 km: 108 dei quali sono su sterrato, con una percentuale del 51%. I km su asfalto sono 102, il 47% del totale. Una parte non trascurabile, 8 km, è lungo sentieri o piste ciclabili.
La divisione nelle due tappe consiste in 118 km nella prima giornata - 51 km (43%) su sterrato, 63 km (54%) su asfalto e 4 km su sentiero o pista - e 98 km nella seconda - 57 km (58%) su sterrato, 37 km (38%) su asfalto e 4 km su pista ciclabile.
Come già accennato, la maggior parte del tracciato si svolge nella pianura, con qualche salita nelle zone collinari di Buttrio, Rosazzo e Martignacco, oltre alla pedemontana vicino a Faedis. Questo implica un dislivello totale in salita di 1050 m, divisi però in diverse piccole salite sparse lungo i 216 km. Nello specifico, la prima tappa ha un D+ di 760 m e un D- di 680 m; D+ = 290 m e D- = 370 m per la seconda.

GIORNO 1

Ma il percorso non è solo questo.
La lunghezza permette di raggiungere e visitare diversi ambienti e luoghi storici.
Il posto scelto dal gruppo MTBFriuli per la partenza è il paese di Mortegliano: questo permette, dividendo il percorso in due tappe, di arrivare con un buon riscaldamento alla zona collinare di Buttrio e Rosazzo ed alla pedemontana del cividalese.
In tal modo la prima area percorsa è la campagna della pianura medio-bassa, passando nelle vicinanze dei paesi di Mortegliano, Trivignano, Percoto e Pavia di Udine. Caratterizzata principalmente dalla coltivazione agricola dei campi con piantagioni di orzo, frumento, grano e soia, contiene diverse strade sterrate utilizzate dagli appositi mezzi. Solitamente queste sono affiancate da dei fossi nei quali si trovano spesso file di alberi, utili d'estate per l'ombra concessa.
Procedendo si risale nella media pianura, svoltando verso Oriente e giungendo al greto del Torrente Torre. Come la buona parte dei corsi d'acqua della provincia di Udine anche questo ha mantenuto la naturalità: all'avvicinamento si passa dalla campagna coltivata alla boscaglia e quindi al greto ghiaioso del torrente. I tratti attraversati sono solitamente ben battuti i percorribi in sella alla bici o a piedi. Risalendo l'argine del torrente si raggiunge la zona coltivata di Manzano, ma in questo caso principalmente da vigneti.
Si passa quindi alla zona adiacente al paese di Buttrio: la terra di vino, rappresentata dalle diverse cantine che si costeggiano e dagli eventi presenti nel paese. Ma non solo: a Buttrio si trova una collina, la quale si erge nel mezzo della pianura. Proprio per questo al salire si aprono viste sulla provincia: sia la pianura appena percorsa, sia le colline che verranno in seguito raggiunte, oltre alla fascia oltre Udine, zona della seconda tappa. Dal colle da cui si gode questa vista si scende lungo i vigneti, costeggiando un laghetto e ricominciando la salita. La discesa in direzione Nord-Ovest, verso la pianura friulana e le Alpi Carniche, riporta alla campagna dove, tramite sterrati e strade secondarie, si ritorna al Torrente Torre. Questo viene attraversato altre due volte, salendo verso Nord e passando per il paese di Pradamano.
Inizia quindi la discesa verso Sud-Est, prima nella campagna al di sopra di Buttrio, passando poi per il ciclisticamente memorabile ponte di Orsaria sopra il Fiume Natisone e raggiungendo quindi la zona collinare di Rosazzo. Tratto importante del percorso L'Aquila in bici: le colline contengono diversi tratti su strade secondarie con belle salite e discese, tratti su strade sterrate circondate da vigneti e parti su sentiero. Punto di sosta obbligatoria è l'Abbazia di Rosazzo, con vista sulla pianura udinese e goriziana.
Una discesa su sentiero porta la paese di Noax, inizio di salite nei vigneti dai quali si apre la visuale sulla pedemontana cividalese e sulle Alpi Giulie. Fra i paesi di Ipplis e Premariacco si scavalca nuovamente il Fiume Natisone, viaggiando ora verso Nord. Passando al di fuori dalla città storica Unesco di Cividale del Friuli si passa nella campagna di Torreano arrivando al paese di Campeglio.
Ora si passa all'asfalto, con delle piccole salite prima verso Faedis e poi verso Reana del Rojale. Allo scavalcamento di una collina si giunge a dei vigneti, nel comune di Povoletto. Appena si apre la vista verso la pianura si svolta a destra, salendo lungo i vigneti e proseguendo per un breve tratto su un sentiero. Segue una rapida discesa su strada cementata che porta all'asfalto verso i paesi di Magredis-Ravosa. La vista sulle Alpi Giulie che spiccano sulla pianura distrae dal riprendere lo sterrato che riconduce nuovamente al Torrente Torre.
Ora si scende verso Remanzacco, verso la città. In pochi minuti lungo la strada per Cividale di entra nella città di Udine e quindi al suo centro. Prima la Piazza Primo Maggio poi la Via Manin e quindi la Piazza della Libertà: la parte storica di Udine, con molti resti del periodo veneziano, per raggirare il Castello di Udine, in cima alla montagnetta.

GIORNO 2

La seconda giornata inizia dal centro di Udine; fra centro storico, chiuso al traffico, e pista ciclabile si esce velocemente da Udine.
Costeggiando per qualche chilometro la ferrovia lungo strade di campagna si sale verso Nord, riaprendo la vista sulle Alpi della regione. Procendendo quasi completamente nella campagna si giunge al paese di Ribis e quindi, su asfalto, al paese di Tavagnacco.
Ricominciano quindi le salite e discese e le viste su edifici storici, dal periodo medievale all'ottocentesco, caratterizzati solitamente da ville e mura sopra le colline. Notevole l'abitato di Santa Margherita, il quale viene costeggiato a Nord. Si sbuca quindi nel piazzale del paese di Martignacco, costeggiando la grande chiesa e procedendo ancora, passando allo sterrato. Si ritorna verso Sud-Est, passando per Nogareto di Prato, ritornando all'asfalto fino a Pasian di Prato.
Oltre la sua piazza si continua su una comoda pista ciclabile fino a Bressa, inizio di una lunga serie di sterrati. Dopo il paese di Variano si sale verso Nord, ampliando la vista dalle Alpe Giulie alle Alpi Carniche. Presso il paese di Plasencis inizia la discesa, prima a Mereto di Torba, poi Pantianins e Beano. Dai vigneti della pedemontana si è passati alla città, all'alta pianura e quindi alla zona bonificata, caratterizzata da larghe strade sterrate, dritte per diversi chilometri.
Per la seconda volta si attraversa la strada statale Pontebbana giungendo all'Aeroporto Militare di Rivolto, casa delle amatissime Frecce Tricolori. Si costeggia lungo strade sterrate la rete, con piena vista sulla pista: inevitabile pelle d'oca in caso di esercitazioni, molto frequenti nelle giornate soleggiate soprattutto nella primavera, il periodo consigliato.
Dal paese di Nespoleto si procede fino alla fine quasi sempre su strade sterrate. Più si scende verso Sud più ci si avvicina alla zona delle risorgive, che si nota per le strade rialzate e affiancate da canali. Oltre il paese di Flambro si percorrono strade grandi e piccole, passando vicino a case storiche del periodo delle bonifiche e a fiumi creati dall'acqua delle risorgive, riconoscibile per la limpidezza.
Inizia quindi la risalita verso Nord, avvicinandosi e poi costeggiando il Torrente Cormor. Si nota la diversità del terreno, che passa dalle strade ghiaiose circondate da campi con terra scura ad un terreno più uniforme e spesso fangoso. Una linea, che passa per il paese di Lestizza, conduce dalla zona delle risorgive verso le collinette di Pozzuolo del Friuli. L'arrivo al paese è segnato dal passaggio per i Cjastilîrs, le colline di orgine tettonica. Una discesa conduce alla piazza di Pozzuolo, in breve si raggiunge lo sterrato che porta comodamente a Mortegliano, termine del giro L'Aquila in bici.

MTBFriuli ringrazia Nout, Pupo e Alessio per la partecipazione.

Ricordo del Terremoto del 1976.

L'Aquila del Friuli dopo 40 anni.

L'aquila in bici.

Tracciato del percorso e l'aquila del Friuli.

Carta storica della regione.

L'itinerario esplora tutta la parte centrale.

Nella campagna al di fuori di Mortegliano.

Molte strade a fondo largo e ben tenuto.

Vista sull'arco alpino, gruppo del Canin.

Ampia vista soprattutto in primavera e autunno.

Risalita verso Nord, nelle vicinanze di Percoto.

Superato da poco il borgo di Clauiano, catalogato fra i più belli d'Italia.

Il primo attraversamento del Torrente Torre presso Pavia di Udine.

Il guado è solitamente ben battuto e privo di acqua.

Dal colle di Buttrio.

Vista sulla pianura friulana.

Nel Collio.

Frequenti e bellissime viste panoramiche sui vigneti, la pedemontana e le Alpi.

Verso l'Abbazia di Rosazzo.

Zona caratterizzata da notevoli edifici storici ben tenuti e sparsi sulle colline.

L'Abbazia di Rosazzo.

L'interno, aperto al pubblico, merita una visita.

Discesa dall'abbazia al paese di Noax.

Parte in comune alla seconda tappa del ConTOUR FVG.

La Rocca Bernarda.

In cima alla collina, offre una vista su tutto il territorio.

Vigneti presso il paese di Faedis.

Contengono tratti in salita su sterrato, sentieri e discese su cemento.

Piazza della Libertà e Castello di Udine.

Termine della prima tappa.

All'uscita di Udine.

Ritorno alla campagna.

Avvicinamento alla zona collinare.

Essa è ricca di edifici, come chiese, ville e castelli, dei secoli precedenti.

Affresco sul portico di una casa.

Presso Brazzacco, frazione di Moruzzo.

Nuovamente nei vigneti.

Questa volta a Nord del paese collinare di Santa Margherita.

Ritorno alla campagna nell'ambiente pianeggiante.

Foto in prossimità di Nogareto di Prato.

La campagna bonificata.

Strade dritte e larghe presso Mereto di Tomba.

La Pista dell'Aviazione Militare di Rivolto.

Casa delle Frecce Tricolori.

Ritorno verso la partenza, in vicinanza di Talmassons.

Zona delle risorgive, popolata da diversi animali selvatici come gli aironi, facilmente visibili.

Il gruppo del Monte Cavallo sopra Aviano, Pordenone.

La Foresta del Cansiglio, che vegeta il versante Sud del gruppo, viene attraversata dall' ottava tappa del ConTOUR FVG.

Sui Cjastilîrs presso Pozzuolo del Friuli.

Fondo diverso dalla campagna circostante, percorso da sentieri ciclabili riportati nella pagina: Pozzuolo del Friuli - Percorso Vita.