• 29 Ottobre 2016

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

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Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Per più di metà dello sviluppo del tracciato Cividale del Friuli - Montefosca - Ravosa si ripercorre il percorso della terza giornata del ConTOUR FVG.
Con partenza da Cividale del Friuli, ci si addentra subito nelle Valli del Natisone, allontanandosi dall'abitato e viaggiando nelle terre più interne e selvagge della pedemontana. Si guadagna quota e visuale: poco prima dell'arrivo a paese di Subit si apre una visuale sulla Pianura Friulana. Segue allora la discesa nella zona collinare e quindi attraverso boschi e vigneti. L'arrivo attraversa il centro di Cividale, stupenda e ben tenuta città storica Unesco.

Il percorso ha inizio nel parcheggio della Piazza Resistenza, appena fuori dalle mura di Cividale del Friuli, visibili a pochi metri e caratterizzate da una delle porte d'ingresso alla città.
Si inizia con un buon riscaldamento, pedalando per alcune centinaia di metri su asfalto per poi passare allo sterrato, comodo e largo, con un susseguirsi di piccole e lievi salite e discese. Ci si avvicina quindi al Fiume Natisone, il quale scorre alcune decine di metri al di sotto, sulla sinistra.
Si è quindi all'altezza dal paese di Purgessimo e accanto al monte del santuario di Castelmonte. Si punta verso la valle di San Pietro al Natisone, costeggiando il fiume e passando all'asfalto dove discesa e poi salita conducono al paese di Ponte San Quirino.
Si oltrepassa il ponte e si svolta subito a destra. Segue un tratto su strade asfaltate secondarie che passa attraverso diversi paesetti tra cui Vernasso e Tarcetta. Proprio in questo inizia la prima salita.

Segnata da un tornate a sinistra, si sale su asfalto e con pendenza media al paese di Antro. La vista verso Sud mostra la vallata prima percorsa, a Nord-Est invece si vede già il Monte Matajur ed il suo crinale meridionale, il quale accompagnerà per praticamente tutta la salita. In prossimità della chiesa del paese si prosegue a destra; sulla sinistra si trova la strada per San Giovanni dell'Antro, la quale conduce alla più nota grotta del cividalese.
La salita su largo asfalto con pendenza moderata porta alle frazioni di Dorbolì, Pegliano e Cocianzi, guadagnando quota e vista, la quale ora si estende anche sulla Pianura Friulana.
Nell'abitato di Cocianzi, al primo tornante si prosegue dritti passando in breve allo sterrato e giungendo ad un bivio, dove si tiene la destra, proseguendo lungo una piccola discesa.
Segue un saliscendi che conduce nuovamente all'asfalto, sul quale prosegue il guadagno di quota. Oltre la località di Goregnavas si prosegue su sterrato, ora davvero all'interno dei boschi "selvaggi", fuori e lontano dalla civiltà. La natura e il silenzio solo le uniche cose attorno.

Prima salita e poi discesa all'interno del bosco, solitamente fresco rispetto ai luoghi precedenti. Un ponticello segna il termine della discesa e l'inizio della salita, sempre con pendenza non alta ma maggiore rispetto alle precedenti, che conduce al paese di Montefosca; un abitato che ha mantenuto tutte le caratteristiche antiche. Sull'asfalto si attraversa il paese andando verso Est con il Monte Matajur proprio di fronte.
Un tornante ricorda il proseguimento della salita, ora verso il Monte Joanaz. Un susseguirsi di curve porta alla quota massima del percorso sul versante Nord del Monte Joanaz.
Segue quindi una bella discesa su asfalto, con serie di curve e rettilinei, che porta molto velocemente alla vallata successiva, località nota come Piano di Fraccadice. Qui un agriturismo rappresenta un buon punto di sosta considerato lo sviluppo complessivo del tracciato. Caratteristica peculiare il recinto contenente cervi, visibili al pubblico.

Riparte quindi la salita, un guado e poi un tratto su fondo cementato: il più ripido per il rimanente del percorso di questa pagina; si parla comunque di circa 80 m di dislivello in poche centinaia di metri. Il susseguirsi è su strada sterrata, di buona qualità tranne che durante il taglio del legname che la rende scavata e fangosa. Non ci sono forti salite e dislivelli rimamenti.
L'arrivo all'asfalto segna il termine della salita, la vista spazia dal Gruppo dei Monti Musi nell'Alta Val del Torre, al Gruppo dello Stol e al Gruppo del Monte Canin, che domina in altezza. L'arrivo della discesa è segnato dal passaggio della forcella, pedalando ora nel versante Sud del monte.
Con la vista panoramica su quasi tutta la Pianura Friulana si passa fuori dal paese di Subit, correndo in discesa su asfalto. La discesa è davvero divertente: una sequenza di rettilinei e curve, con pendenza adatta alla corsa ma anche al controllo della bici.

In prossimità del fondovalle e prima del ponte sul Torrente Malina si svolta a destra, ritornando allo sterrato. Questo costeggia in leggera discesa il torrente, conducendo al paese di Attimis.
Un breve tratto sulla statale in direzione Cividale per poi abbandonarla, svoltando a destra presso la località Case Piccole. Dall'asfalto si ritorna allo sterrato, all'interno di vigneti e boschi, lungo il Percorso Cicloturistico Rocche e Castelli. Un guado segna l'avvicinamento all'Alta Pianura, che viene raggiunta presso il paese di Ravosa.
Da qui segue un mix di strade asfaltate e sterrate, tutte comode per i ciclisti, che riporta alla città di Cividale. Il ritorno si svolge parallelamente all'andata, guardando dal basso tutte le montagne percorse precedentemente, ripagando tutto lo sforzo fatto.
Il termine del tracciato percorre il centro storico della città Unesco di Cividale del Friuli, luogo di indiscutibile splendore.

Il giro presenta una lunghezza di 66km con 1200m di salita.
Nonostante il dislivello sia notevole, la pendenza delle salite del percorso è media, oltre ad essere divisa in pezzi da circa 200-400m l'uno.
MTBfriuli ringrazia Fabrizio, Cristian, Nirvano, Flavio, Mauro, Roberto e Alessandro per la partecipazione e la compagnia.

Fra i paesi di Vernasso e Tarcetta.

Piccole salite e discese, un buon riscaldamento.

Salita fra Tarcetta e Antro.

Strade non larghe ma veramente poco trafficate.

Sterrato fra Cocianzi e Goregnavas.

All'alzarsi di quota si ampia ancora di più la vista panoramica.

Nei pressi del Rio Butrin, passaggi da discesa a salita.

Versante Est del Monte Joanaz.

Prima del paese di Montefosca.

Salita media ma con tratti più pendenti.

Oltre Montefosca verso il Monte Joanaz.

Discesa poi al Piano di Fraccadice.

Dal Piano di Fraccadice verso il paese di Subit.

Nella foto il tratto iniziale cementato.

Verso il paese di Attimis.

In direzione dell'Alta Pianura.

Ritorno a Cividale del Friuli.

Di fronte, il santuario di Castelmonte.

Nel centro di Cividale, patrimonio Unesco.

Il Duomo di Santa Maria Assunta al centro, a sinistra il municipio e a destra il Palazzo comunale.