• 26 Dicembre 2014

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

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Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

La zona alpina circostante al paese Forni di Sopra è l'estremità orientale delle Dolomiti: le vallate si allargano, la quota delle cime aumenta, cambia il tipo di roccia e il fondo dei sentieri. Questo si nota al salire verso il Rifugio Pacherini, avvicinandosi alle cime di Suola, Pramaggiore, Val di Guerra e del Mus oltre al Torrione Comici. Queste sono anche visibili dal versante opposto della vallata, percorso dalle salite alla Malga Tartoi, Malga Tragonia e dall'unione delle due: Forni di Sopra - T&T - sentiero.
Nota! Questo percorso si sviluppa su un sentiero che, d'estate, periodo del turismo, è solo per gli alpinisti. Il periodo migliore consigliato è l'autunno o l'inverno, condizioni meteo e nevose permettendo.

Il percorso descritto il questa pagina si sviluppa lungo la Val di Suola, con inizio nel paese di Forni di Sopra e arrivo al Rifugio Flaiban Pacherini. La salita è inizialmente su strada asfaltata chiusa al traffico, procedendo poi su sentiero/mulattiera, fino all'arrivo. Il tratto asfaltato non presenta problemi: è un misto di salita - piano - discesa, con un breve tratto di ripida salita prima dell'attacco della mulattiera.
Il sentiero invece presenta varie difficoltà: il fondo è in ghiaia, a tratti compatta, a tratti sconnessa. Parti della mulattiera hanno inoltre una pendenza elevata, sono presenti dei traversi in legno per lo scolo dell'acqua - ostacoli durante la salita in bici. L'effettuare la salita durante l'autunno complica ancora la difficoltà a causa del fondo sommerso dal fogliame, stagione consigliata per questo tracciato: è molto frequantato da alpinisti durante l’estate.
Da notare è la parte centrale della salita, il sentiero attraversa un ghiaione: è probabile trovare un fondo non compatto con relativo slittamento delle gomme. Inoltre, la parte inferiore della mulattiera ha fondo con ghiaia piccola e compatta, mentre salendo si trovano anche sassi più grandi, da schivare per non fermarsi.

Concludendo, la salita è quasi completamente percorribile in mountain bike, solo alcune piccole parti sono realizzabili solo a piedi. L'ascesa si volge completamente sulla mulattiera, non è inclusa nel tracciato scaricabile - impossibile comunque sbagliare, essendoci solamente un sentiero per il Rifugio Pacherini.

Giunti al Rifugio Pacherini inizia la discesa - inclusa invece nel percorso per navigatore - la quale percorre principalmente la mulattiera del rifugio ma anche alcuni pezzi del sentiero, scorciatoria fra tornanti. Non sono presenti grosse difficoltà tecniche, è comunque scontato che va prestata attenzione ai vari ostacoli presenti (sassi, traversi, fondo umido,...). Si consiglia di usale le protezioni.

Il tracciato ha una lunghezza di 11 km per uno sviluppo altimetrico di 700 m. Il periodo consigliato per il percorso è l'autunno.

La discesa dal Rifugio Pacherini alla strada asfaltata.

Peccato per l'inclinazione della GoPro.

Il tratto iniziale, su asfalto.

Chiuso al traffico, non presenta grosse pendenze.

Parte della mulattiera, si noti la pendenza a destra nella foto.

Come descritto, nella parte bassa il fondo del percorso è in ghiaia.

Breve parte con fondo in sassi.

Si trova all'uscita dal bosco, dove inizia la bellissima visuale.

Usciti dal bosco, il fondo può essere meno compatto.

La vista è ottima, al centro la Cima Val di Guerra, a sinistra del Passo del Mus e del Torrione Comici.

Panoramica sul paese Forni di Sopra, partenza del percorso.

La parte alta della mulattiera.

Il fondo contiene ghiaia grossa e sassi.

Finalmente, la neve.

In questo caso è meglio scegliere una giornata fredda, dove si riesce a pedalare, non sprofondando nella neve.

Al centro il Picco del Mus, a sinistra il Passo del Mus, a destra il sentiero per la Forcella dell'Inferno.

Non raggiungibili in bici, ma raccomandati per delle camminate.

Il Rifugio Flaiban Pacherini.

Come suggerito nella foto 7, è preferibile una giornata fredda.

Anche nel caso di ghiaccio, la neve dura crea uno strato che non fa scivolare.