• 23 Settembre 2017

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

MTB Friuli ritorna nuovamente nel centro delle Alpi Carniche presso il Gruppo del Monte Coglians, il monte più alto della regione, spettacolare per il suo splendore, per il suo ergersi sopra gli altri.
L'ambiente, composto da foreste e prati, mammiferi e volatili, completa l'insieme.
Proprio per questo MTB Friuli ha deciso di fornire diversi itinerari in quest'area; il rifugio Marinelli viene raggiunto, dall'altro versante, dal tracciato Collina - Rif. Marinelli - Givigliana. Lo sviluppo invece viene osservato, da tutti i versanti, dai percorsi Cabia - Monte Tersadia, Cleulis - Malga Pramosio - Lago di Avostanis, Monte Crostis, Forni Avoltri - Malga Tuglia, Frassenetto - Malga Monte dei Buoi - Monte Volaia, Paluzza - Monte Paularo, Sutrio - Monte Tenchia.
Non può fare a meno il ConTOUR FVG, che termina la sesta tappa con l'arrivo al Rifugio Marinelli.
Tutto può essere esplorato assieme a MTB Friuli tramite le sue gite guidate, del tutto personalizzabili.

Il luogo di partenza è il parcheggio al centro del paese di Timau, lungo la statale verso il confine. Questo implica un inizio lungo la strada principale asfatata, sufficentemente larga e con pendenze moderate, davvero utili per il riscaldamento richiesto.
Dopo la prima galleria (aperta) accanto al Torrente But si passa accanto alla località Laghetti. Poco dopo di devia a destra lungo una piccola strada sterrata. Aumenta la pendenza e diminuisce la manutenzione: più si sale più la strada si stringe, diventando un sentiero nelle ultime decine di metri. E' ad ogni modo ciclabile per quasi tutto lo sviluppo, presenta pendenze medio - alte e fondo dissestato.

Ci si collega quindi alla strada statale verso il valico proseguendo il salita, arrivando in breve al quarto tornante. La salita prosegue con un susseguirsi di piccole gallerie e tornanti, i quali si accavallano verso la fine. Nonostante la strettezza delle curve, la strada è larga abbastanza per non ostacolare i ciclisti. La pendenza è media, non serve molto per raggiungere il Passo di Monte Croce Carnico. Presso il valico si trovano punti di ristoro.

Si indietreggia di poco, prendendo la strada sterrata verso la Casera Collinetta di Sotto. Poco dopo l'inizio è da svoltare a sinistra, sempre procedendo su strada sterrata. Uscendo nel prato antistante alla casera si svolta a sinistra, proseguendo lungo il sentiero CAI 148 - 161. Questo ha una discesa iniziale ed un seguente traverso. Il sentiero è mediamente stretto, abbastanza esposto all'interno del bosco e contiene alcuni passaggi difficilmente ciclabili; questo influisce molto sulla difficoltà tecnica associata al percorso. Ad ogni modo, il pochi minuti si giunge allo sterrato.

Si svolta a destra, ricominciando la salita. In breve si passa dal bosco al prato, dallo sterrato al cemento, con il conseguente aumento di pendenza. Attraverso dei prati si passa il Rio Monumenz passando sotto diverse pareti e giungendo alla Casera Val di Collina dov'è disponibile dell'acqua.
La salita prosegue con dei pezzi dritti su cemento con pendenza sostenuta. Nuovamente su sterrato, la strada passa dalla direzione Sud-Ovest a Ovest. Sempre su sterrato si presenta il tratto più difficile della pedalata. Un rettilineo con fondo sassoso e alta pendenza fa guadagnare velocemente quota la quale, verso la fine del rettilineo, apre la vista al Rifugio Marinelli, non proprio a portata di mano.
Il rettilineo è seguito da alcuni tornanti nei pressi della Casera Plotta, la pendenza diminuisce mentra la vista si apre al Gruppo del Monte Coglians: Creta di Collina, Creta di Chianevate, Monte Coglians. Salendo si giunge ad uno slargo con panchine e laghetti, quota 2000 m, con il passaggio da strada sterrata a mulattiera.
Il sentiero presenta due tornanti con fondo roccioso ma abbastanza compatto e omogeneo, pendenza medio - alta; sentiero pedalabile. Girando attorno ad una grossa roccia si giunge al Rifugio Marinelli, l'ambita destinazione.

La discesa è lungo il sentiero e lo sterrato della salita fino alla Casera Val di Collina. Presso la sua fontana, accanto alla strada, si gira a destra, scendendo di alcune decine di metri. Ad un bivio scarsamente segnalato si svolta a sinistra, scendendo lungo una mulattiera - sentiero all'interno del bosco. Medio - bassa difficoltà tecnica. Allo scendere ci si congiunge con la strada sterrata, girando a destra e proseguendo la discesa. Si giunge quindi all'asfalto, la quale discesa porta in breve al paese di Timau.
Lunghezza 35 km con 1500 m di dislivello positivo. Il periodo consigliato è quello autunnale, con scarsa percorrenza della strada e con la preparazione dell'estate alle spalle.

MTB Friuli ringrazia Flavio e Fabrizio per la partecipazione.

Oltre la località Laghetti.

Il tracciato taglia i tornanti dell'asfalto lungo sterrato.

Il termine della scorciatoia, lungo sentiero.

Poche decine di metri, poi nuovamente su asfalto.

La serie di tornanti, sovrapposti fra loro.

Pendenza media, traffico raramente sostenuto.

Sentiero CAI 148 - 161, collegamento fra il Passo Monte di Croce Carnico e la strada per il Rifugio Marinelli.

A tratti non ciclabile.

Tratto a fondo cementato prima della Casera Val di Collina.

Pendenza al crescere, tratto ancora aperto al traffico.

Ruderi della Casera Val di Collina.

Panorama spettacolare dal suo pianoro.

Il tratto più aspro, alta pendenza e fondo sterrato lungo un rettilineo.

Monte Creta di Timau sullo sfondo.

Si apre la vista al Rifugio Marinelli.

Seguono dei tornanti con un calo di pendenza.

Rifugio Marinelli e sentiero di arrivo sulla sinistra.

Monte Coglians sullo sfondo.

Tratto di sentiero sottostante alla Casera di Val Collina.

Misto di mulattiera e sentiero, fondo umido.