• 29 Maggio 2016

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

La zona di Ovaro - Sauris presenta salite memorabili: il Monte Zoncolan ed il Monte Arvenis ad Est, il Monte Forchia/Costa Stentaria al centro, il Monte Pieltinis ad Ovest.
Caratteristica ripagante della salita è il panorama concesso nonostante la quota finale raggiunta non sia molto alta, solo 1824 m.s.l.m. Dal Passo della Forcella la vista si estende dalle Alpi Carniche, ed in particolare alla zona di Sauris - con il percorso Sauris di Sotto - Sella Festons - Forcella Pièltinis, al Monte Col Gentile, ossia la cima a Sud, percorsa a meridione dai tracciati Fresis - Pani di Raveo e Villa Santina - Malga Navas, a Ovest dal gruppo del Monte Zoncolan - giro Monte Crostis, Cabia - Monte Tersadia. La vista si estende fino alle Alpi Giulie, con Tolmezzo sottostante e la vallata fino al paese di Carnia. Si vede quindi il passaggio della Ciclovia Alpe Adria, oltre al gruppo del Jôf di Montasio, che spicca come quote, percorso dal tracciato Sella Nevea - M.ga Cregnedul ma anche dalla quarta tappa del ConTOUR FVG.

La partenza del tracciato Ovaro - Casera Forchia - Prato Carnico non è dalla piazza principale del paese di Ovaro ma alla sua periferia, scendendo nel fondovalle e oltrepassando il Torrente Degano sul ponte verso Mione.
Tranne un breve tratto pianeggiante fra il parcheggio suggerito ed il punto di partenza del percorso per navigatore il resto della salita non contiente tratti moderati. L'inizio del tracciato è all'incrocio della strada Cella - Luincis con la strada verso Mione; la pendenza è media fino alla frazione di Luint, dove si passa allo sterrato. L'inizio è tranquillo ma in breve si presentano delle rampe: presso il Stali dal Predi si trova il primo tornante con un buon aumento di pendenza. Subito un incrocio dove si tiene da destra, proseguendo sul versante Nord - Est del monte. La salita prosegue ininterrotta con pendenze elevate e senza piccoli tratti pianeggianti. Il fondo è ghiaioso: sassi e pietre di diverse dimensioni, tuttavia è quasi totalmente percorribile. Un difficoltà si trova dopo il secondo grande tornante, prima dello Stavolo Nedal. Una piccola frana ha coperto il fondo con della ghiaia fine e morbida la quale, unita alla pendenza, ostacola la pedalata. In pochi chilometri ma con un dislivello di già 500 m si raggiunge il rudere dello Stavolo Nedal.
Termina la prima parte dell'inizio dell'ascesa, ben mantenuta ma anche molto pendente. Si prosegue sui resti della vecchia strada, non più mantenuta per circa 1 km ma ancora facilmente percorribile senza interruzioni. La pendenza diminuisce, fondo compatto coperto da erba, rari rami o arbusti osteggiano il passaggio. Una curva a sinistra in vicinanza del centro della conca segna il termine della parte dismessa e l'arrivo alla nuova strada forestale, perfetta come manutenzione. Una greppia segna l'inizio di una piccola discesa che fa passare accanto alla Malga la Montuta. Riprende la salita, ora moderata. In breve si giunge alla strada principale, segnata come sentiero CAI 220, ora asfaltata.

Finisce lo sterrato, si passa ad un fondo compatto: anche se la pendenza aumenta la percorribilità e lo sforzo sono molto diversi. Sì è circa a 1250 m, restano ancora 570 m di dislivello in salita. Il tratto in cui ci si immette è caratterizzato da una rapida serie di piccoli e ripidi tornati: pendenza segnata del 28%. Salendo le curve si allargano e la pendenza cala. A 1600 m di altitudine c'è il passaggio da asfalto a cemento, la strada resta comunque aperta al traffico. Inizia un raggiro della montagna, passando dalla cresta al versante Sud-Est del Monte Forchia, ripresentando una pendenza elevata.
Dopo la curva a destra si vede la cima, nonostante la salita rimanente, inizia il conto delle pedalate restanti.

Si arriva quindi al Passo della Forcella, termine della salita. E' presente un tavolo con panchine, comodo per la sosta più che guadagnata. Il panorama dal passo è notevole, ampia la vista sui punti principali: la valle di Sauris con il Monte Bivera, il Monte Col Gentile a Sud, il Canale di Gorto ed il Fiume Tagliamento, i Monti Amariana e San Simeone, antestanti al gruppo degli Jôf.
E' possibile inoltre salire in cima al Monte Forchia, come effettuato nel giro Lateis - Monte Forchia per il pernottamento. Non esiste un vero sentiero ma solo una traccia: non è comunque richiesto nulla di particolare, dal passo si vede la vetta, raggiungibile camminando lungo il prato. Può essere fatto in bici in discesa.

Inizia quindi la discesa, riportata nel video presente nella galleria.
Una strada ben tenuta sebbene i traversi ben scavati porta nei pressi della Casera Forchia. Attenzione alle macchine, la strada non è più chiusa al traffico nonostante il fondo sia sterrato/cementato. Un tratto in piano segna il passaggio al sentiero CAI 235: una "trincea" sulla destra ne è l'inizio, segnalato da cartello. Immediatamente dopo è da svoltare a sinistra, passando da mulattiera ad un piccolo sentiero veramente poco segnalato - guardare la foto 11 ed il video per notare la svolta, assolutamente non intuitiva.
Si scende quindi sul versante Nord - Est del Monte Losa: il sentiero, sebbene stretto, è percorribile non contenendo grossi ostacoli. Discese e piccoli traversi conducono ai resti del Rifugio Pilagn. Si continua sempre su sentiero (e non su strada come segnato sulla carta). Un iniziale tratto pianeggiante conduce alla discesa, serie di numerosi tornanti. Il tracciato della pagina segue il sentiero CAI 235, svoltando a destra prima del Rio Mutignon presso la Selva di Pieria. Prosegue quindi la discesa, il quale diventa subito una mulattiera e poi una stradina a fondo in pietre. Oltre il guado sul Rio Mutignon si svolta a destra, sempre in discesa su fondo sassoso. Tratti abbastanza dritti conducono ai prati dei Stavoli della Selva e quindi all'asfalto.
Rettilinei e tornanti su strada asfaltata ma stretta portano al ponte sul Torrente Pesarina e quindi alla strada provinciale della Val Pesarina. Si attraversano quindi, in seguenza, gli abitati di Pieria, Prato Carnico e Croce, giungendo a Patossera. Lì si svolta a destra, prendendo la strada asfaltata secondaria che, passando fuori dal paese di Luincis, riporta al punto di partenza.

Il percorso ha una lunghezza di 23 km con 1450 m di dislivello, molto concentrati nel tratto iniziale e finale della salita, con pendenze notevoli. Il periodo consigliato è quello estivo, oltre che primaverile o autunnale, sempre verificando le condizioni meteo. La versione invernale del giro, con sviluppo diverso ma con arrivo al Monte Forchia, si trova nella pagina Lateis - Monte Forchia.

Filmato della discesa dal Passo della Forcella al paese di Pieria.

Quasi totalmente su sentiero, agibile e tecnico.

Dalla piazza di Ovaro.

Vista alla villa del paese di Mione ed il Monte Col Gentile sullo sfondo.

Tratto del primo sterrato.

Forte pendenza media con rampe, fondo ghiaioso e/o con pietre.

Lo stavolo Nedal.

Termine del primo sterrato ed inizio del secondo, non più mantenuto.

Durante la salita al Monte Forchia.

Vista al gruppo del Monte Zoncolan.

Parte del secondo sterrato, fra lo stavolo Nedal e la Malga la Montuta.

Il rossore degli abeti nel mese di Maggio 2016 è dovuto ad una gelata del mese precedente.

Il tratto su sterrato perfetto dalla Malga la Montuta all'asfalto.

Piccola discesa, poi misto di traverso e salita, moderata.

Sull'asfalto della "Stentaria", la strada da Ovaro al Monte Forchia.

Ora aperta al traffico; numerosi tornanti e pendenza nuovamente forte ma su asfalto.

La parte superiore della salita al Monte Forchia, fondo cementato e forte pendenza.

Sullo sfondo la Valle Canale del Goito e la valle del Tagliamento, infine la città di Tolmezzo.

Il tratto finale, l'arrivo al Passo della Forcella.

Fondo cementato, nessuna difficoltà tecnica, notevole la pendenza.

Vista a Sud-Ovest dal Passo della Forcella.

Sella La Forcja vicino alla Casera Forchia, Monte Losa, successivamente la vallata di Sauris e sullo sfondo il Monte Bivera.

Vista (scarsa) del sentiero CAI 235 che dalla Forcella La Forcje scende a Pieria.

Si vede la traccia da lontano, ma è davvero difficile notare l'attacco da vicino!

Possibile salita rapida dal Passo della Forcella alla cima del Monte Forchia, soli 75 m di dislivello su traccia.

Panorama 360° eccezionale dalla vetta, da sinistra: C.ra Forchia, M.te Bivera, Dolomiti Friulane, M.te Pieltinis, Dolomiti e Tre Cime di Lavaredo, M.te Clap Grant, M.te Coglians, M.te Crostis, M.te Zoncolan, Gruppo degli Jof (e pioggia), M.te Col Gentile.