• 27-28 Giugno 2015

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

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Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Fra i paesi di Paularo e Pontebba si sviluppano due vallate che si congiungono sul Passo del Cason di Lanza, circondato dalle stupende cime del Monte Zermula, Monte Creta di Aip, Monte Cavallo di Pontebba. Il percorso Pontebba - Cason di Lanza - Creta di Aip si sviluppa sul versante Nord-Est della vallata, al contrario di questo, Paularo - Cason di Lanza - Monte Zermula - Zuc della Guardia, situato nel versante Sud-Ovest. La bellezza di queste montagne è così forte da rendere impossibile non farci passare il ConTOUR FVG: il Cason di Lanza è termine della quinta tappa ed inizio della sesta giornata.
Questa volta però il giro è di due giorni: il primo contiene la salita in bici fino al Cason di Lanza e poi su, a piedi, sulla cima dell Monte Zermula attraverso la via ferrata "Amici della Montagna" con pernottamento in cima al monte. Il secondo giorno inizia con la discesa dal Monte Zermula, la salita poi sul Zuc della Guardia tramite la via ferrata degli alpini, ritorno al Cason di Lanza su sentiero e quindi di nuovo in bici fino al paese di partenza, Paularo.

Nota: la presentazione di questo itinerario è strettamente legata alle condizioni ambientali che abbiamo trovato! Si consiglia di valutare il meteo e le previsioni per giri di questo genere.

EQUIPAGGIAMENTO

L'itinerario descritto e riportato in questa pagina mette nella prima giornata quasi tutta la salita, con pernottamento in tenda sulla cima del Monte Zermula. In quel caso è da portate tutto l'equipaggiamento da bici e campeggio, con l'aggiunta dell'attrezzatura da via ferrata.
Volendo invece dividere il dislivello in salita in due giorni si può, ad esempio, pernottare alla Malga Cason di Lanza; in tal caso non servirebbe né la tenda né il kit per il pernottamento oltre a tutto il materiale per la cucina.
A prescindere dalla scelta, a questo link si trova la lista dell'attrezzatura per i giri da due giorni.

GIORNO 1: ANDATA

L'itinerario inizia in un'area di parcheggio all'ingresso del paese di Paularo, in Carnia. Tutta la salita si svolge su strada asfaltata, poco trafficata durante la settimana ed immersa completamente nel bosco. La prima parte della salita ha una buona pendenza ma che concede, all'inizio, un buon riscaldamento. Nella parte centrale la pendenza diminuisce effettuando un traverso e girando verso Est. Segue poi una discesa, circa 100 m di dislivello, senza forte pendenza ma poco gradita il giorno del ritorno. Al termine della discesa, una curva a sinistra sul ponte del Fiume Chiarsò e poi di nuovo salita con pendenza sostenuta. Si costeggiano diverse malghe arrivando infine al Passo del Cason di Lanza.
La lunghezza del tratto in bici all'andata è di 15 km con 1050 m di salita.

Al Passo del Cason di Lanza si lascia riposare la bici, parcheggiandola, e iniziando la camminata verso il Monte Zermula. La salita è inizialmente su un sentiero che attraversa il versante Nord - Est della montagna, inizialmente nel bosco, poi in un prato. Non presenta grossi ostacoli o pendenze, si trovano solamente alcuni scalini. La parte alta invece è su un ghiaione, richiede un po' più di pratica e fiato; non è una brutta idea indossare già il caschetto da ferrata.

Inizia quindi la via ferrata "Amici della Montagna" che sale attraversando il "teatro" creato dal Monte Zermula. Il panorama attorno è indimenticabile, così come la roccia e la qualità della via. La difficoltà della ferrata è media, non è né verticale né esposta, ma presenta dei tratti dove si cerca qualche appiglio. Il termine della ferrata è sulla cresta della montagna, poche centinaia di metri di distanza dalla cima, raggiungibile tramite sentiero.

La vista sul Monte Zermula è straodinaria. Un giro di 360° copre tutti i gruppi dalle Alpi Carniche alle Alpi Giulie, sconfinando fino alle catene del Mangart in Slovenia e del Groß Venediger in Austria. Tutte le cime non fuggono dallo sguardo: la Creta di Aip ed il Monte Cavallo, vicini e ad Est, ruotando a destra si vede il gruppo trionfale degli Jôf e del Canin che spiccano sulle montagne verdi attorno a loro. Ancora a destra la cresta del Monte Zermula, che verrà percorsa in seguito sulla via delle trincee, le punte del Monte Sernio e Monte Grauzaria, due statue nel mezzo delle quali, con il bel tempo, è possibile vedere la pianura Friulana fino al mare. Girando ancora la vista arriva fino alle Dolomiti, al gruppo del Cogliàns e molto ancora.

Continuando a godersi il panorama circostante si procede al montaggio della tenda; a pochi metri dalla croce è presente un piccolo spiazzo pianeggiante dove poterla montare. Lo spazio a disposizione è poco, i versanti non sono verticali ma comunque molto ripidi. Molto importante, considerare sempre le condizioni meteo: vento, pioggia e temporali sono un grande pericolo in questi posti. In caso di necessità, a poche centinaia di metri sul crinale, esistono alcune gallerie militari - null'altro è a disposizione a meno di due ore di camminata!

GIORNO 2: RITORNO

Il ritorno non è solo discesa. La parte iniziale è il "Percorso il cresta - Via delle trincee"; un sentiero che attraversa circa in quota in Monte Zermula, scendendo poi verso la Forcella di Lanza, dove ci si collega al sentiero CAI 442 - 442a. Non presenta difficoltà, è pochi metri al di sotto della cresta nel versante Sud. E' possibile inolte salire in cresta, questo però aumenta l'esposizione ed esistono solamente tracce, non sentieri.

Arrivati alla Forcella di Lanza si gira a sinistra verso il Passo CAson di Lanza, punto di cambio fra bici e camminata. Poco dopo però si svolta a destra, camminando dentro una trincea che conduce al Zuc della Guardia. In pochi minuti si giunge all'attacco della ferrata. Essa è semplice, non presenta difficoltà tecniche, e breve, in poco tempo si giunge in cima. La quota è di circa 1900 m, "bassa" rispetto alle cime circostanti. La vista però è bellissima, sembra proprio di sorvegliare tutto ciò che la circonda.
La discesa è su sentiero, inizialmente attrezzato e poi normale. Si raggiunge nuovamente il Cason di Lanza, dove ora si fa il cambio scarponi - pedali.
La strada del ritorno è la stessa della salita, tranne l'ultimo chilometro all'interno del paese di Paularo. Non presenta difficoltà, prestare attenzione alle macchine: la zona è frequentata i giorni festivi. Come riportato nella descrizione del giorno 1, esiste una salita di circa 100 m di dislivello.

La lunghezza totale del percorso è di 37 km con 2000 m di dislivello in salita, di cui 30 km in bici su asfalto, con circa 1150m di guadagno in altitudine. Il percorso può essere fatto solo d'estate, in assenza di neve, molto probabile nel resto dell'anno nella zona della via ferrata per il Monte Zermula. Considerare sempre le condizioni meteo e l'equipaggiamento, comprese le vie ferrate.

La salita verso il Passo Cason di Lanza.

Tutta su asfalto, presenta tratti con pendenza sostenuta.

Il sentiero di avvicinamento alla via ferrata per il Monte Zermula.

La via ferrata "Amici della Montagna".

Di media difficoltà, circa 300 m di salita, senza tratti esposti o verticali.

Il Monte Zermula, 2143 m.

Paesaggio fantastico in cima.

La cresta del Monte Zermula, muro delle nuvole.

Sullo sfondo a sinistra il Monte Creta di Aip, Monte Cavallo di Pontebba sulla destra.

Alloggiamento in cima.

Lo spazio su cui stare non è molto, ma quello attorno è infinito.

Il saluto del sole dietro il Monte Zuc dal Bor.

Raggi che penetrano oltre le nuvole fino alla valle.

Insieme di cime di monti e nubi dal rosso al blu.

Ottimo contorno per la cena.

Il sole ancora nascosto al suo sorgere al mattino.

Sulla cresta del Monte Zermula, lungo la via delle trincee.

In fondo la cima del monte, l'uscita della ferrata è nella sella in mezzo.

Il Zuc della Guardia visto dal'alto.

La via ferrata, ex via militare, sale sulla destra, nascosta dal fronte nemico.

L'attacco della via ferrata degli alpini.

Non esposta e senza grosse difficoltà tecniche.

Cima del Zuc della Guardia.

Monte Zermula sulla destra.