• 13 Giugno 2015

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Al di là del Friuli, nella bellissima zona del Cadore; un'escursione nella vallata del Monte Cridola e delle Cime di Montanaia, montagne confine fra Friuli - Venezia Giulia e Veneto. Una dura salita che porta a delle panoramiche che cancellano tutto lo sforzo effettuato: una vista sul Monte Antelao, il Gruppo delle Marmarole ed il Ladi di Centro Cadore, costeggiato nella tappa n.7 del ConTOUR FVG, fra le migliori delle Dolomiti.

La partenza è dalla diga del Lago di Centro Cadore, in prossimità del paese Pieve di Cadore e, per precisione, della frazione Sottocastello. Esistono diversi punti di parcheggio, segnati sulla mappa. Il tratto iniziale ha circa 1 km in piano/lieve salita su asfalto, che porta alla località Zaresere, dove inizia la salita. Un buon riscaldamento è ottimo per quello che segue.
Metà della salita è su asfalto, una piccola strada percorribile dalle automobili ma di certo poco trafficata, con pendenza media divisa in una lunga serie di tornanti. Ad un certo punto si giunge ad uno spiazzo, fine dell'asfalto e inizio dello sterrato, a circa 1150m di altezza. Ora la pendenza è molto variabile, piccoli tratti pianeggianti susseguono tratti con forti pendenze: fino a poco tempo fa questo tratto era un sentiero. Tutto si modera all'arrivo alla Casera Tamari, quota 1575m.
In pochi minuti si giunge ai prati attorno alla Malga Vedorcia, dove la vista si apre a tutte le cime che recintano questa vallata. Nuovamente una ripida rampa che porta al Rifugio Tita Barba, fine della grossa salita e della strada.

Obbligatoria al Rifugio Tita Barba la deviazione verso il punto panoramico, meno di cento metri in piano su sentiero. Con il bel tempo la vista permette di togliere il fiato - e non come le salite. Di fronte il Monte Antelao ed il Gruppo delle Marmarole, a destra (Nord-Ovest) le Dolomiti di Sesto, con la Cima dei Toni, il Monte Popera e le famosissime Tre Cime di Lavaredo, Monte Cristallo, Croda Rossa e le Tofane. A sinistra (Sud-Ovest) la Croda de Lago ed il Monte Pelmo.

Il tracciato prosegue poi sul sentiero CAI 350 verso la Forcella Spè, fermandosi ad una baita a quota 1864m; oltre il sentiero diventa poco ciclabile. Questo tratto contiene alcuni passaggi difficili, che determinano la difficoltà tecnica del percorso: alcune parti del sentiero sono strette o con radici di abeti che intralciano per le mountain bike. Cosa da non trascusare sono le ultime decine di metri prima della baita. Il panorama all'arrivo è comunque più che sufficente: la baita spicca su tutta la vallata percorsa in salita e sulla Valle Pra di Toro, dove si trova il Rifugio Padova.
Il ritorno è, dalla baita alla Malga Vedòrcia, su un percorso diverso da quello precedentemente fatto, inizialmente in discesa su sentiero con sassi per passare poi ad una mulattiera in quasi piano. In prossimità della malga ci si ricollega alla strada sterrata e poi asfaltata fatta in salita.

La zona è molto frequentata, è quindi consigliato per tranquillità propria e degli altri di evitare la stagione ed i fine settimana turistici.
Lo sviluppo del tracciato è di 23 km con 1250 m di salita.

Tratto iniziale, accanto al Lago di Centro Cadore.

Pianeggiante, che costeggia il lago per circa un chilometro, buono per il riscaldamento.

Lo sterrato - ex sentiero - verso la Malga Vedòrcia.

Tratti con pendenza molto elevata.

La Malga Vedòrcia, quota 1700m.

Il gruppo della Cima Monfalcon di Montanaia sullo sfondo.

Cima Toro e Pala Grande.

Il muro che separa dal Campanile di Val Montanaia.

Dalla Malga Vedòrcia.

Forcella Scodovacca e Monte Cridola sulla sinistra.

Rifugio Tita Barba.

Fine della strada e inizio del sentiero.

Punto panoramico in prossimità del Rifugio Tita Barba.

Di fronte il Monte Antelao ed il Gruppo delle Marmarole.

Traverso verso la Forcella Spè.

Nella foto un tratto difficile.

Una baita, fine del percorso riportato nella pagina.

Punto di panorami straorinari.

In tratto di ritorno alla Malga Vedòrcia.

Prima sentiero e poi mulattiera; circa pianeggiante e ciclabile.