• 5 Luglio 2013

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Il percorso si svolge nella vallata dove nasce il Fiume Natisone; la salita verso la cima del Monte Matajur presenta delle belle viste panoramiche sulla vallata e qualche scorcio della pianura. Le caratteristiche di questa zona hanno fatto sì che MTBfriuli realizzasse diversi tracciati: Cividale del Friuli - Monte Joanaz, Purgessimo - Chiesa dei Tre Re, Purgessimo - Castelmonte - Picon, Torreano - Monte Joanaz, Cividale del Friuli - Montefosca - Ravosa, Merso di Sopra - Tribil di Sopra, Savogna - Monte Matajur. Immancabile il passaggio del ConTOUR FVG nella terza tappa, la quale attraversa tutta la zona.

L'itinerario presenta una salita misto asfalto e sterrato con una pendenza non alta quasi dappertutto, e alcuni tratti - poche decine di metri - di salita più ripida, ma nulla di drammatico in confronto ad altri giri. Sono presenti tratti pianeggianti e piccole discese; insomma, la salita presenta posti per riposare e prendere fiato, cosa abbastanza rara da queste parti.

Al termine della salita (del percorso scaricabile) si giunge al Passo Glevizza, dal quale si può imboccare la discesa, ma anche procedere su altre strade verso il Monte Matajur.

La discesa inizia a qualche centinaia di metri dal passo: inizialmente vengono costeggiate due cime, con tratti del sentiero in "salita". Sono presenti anche alcuni tratti (sull'ordine dei metri) di sentiero sconnesso con qualche roccia, quasi tutto percorribile. Inizia poi la discesa pura: veloce, tranquilla, divertente. Si guinge poi ad un trivio, al quale si procede dritti. Se invece si volta a destra, si prende un sentiero molto più tecnico, con rocce, che porta alla strada percorsa in salita. Molto più divertente - e consigliabile - per chi ha tecnica; lo svantaggio è che si giunge a metà salita, e bisogna poi ripercorrela fino a Ponteacco, la partenza del percorso.

Procedendo sul percorso scaricabile, si percorre tutta la cresta del Monte S. Giusto, per ricollegarsi alla discesa. La cresta ha tratti pianeggianti o piccole salite, le ultime foto della galleria la descrivono; non si corre in questo tratto, ma è molto interessante dal punto di vista tecnico. La discesa ricollega il giro alla salita, passando per la località di Mezzana. Si può quindi terminare la discesa sull'asfalto, percorso in salita, o girare sulla strada sterrata che porta ad un'altra discesa, fino al paese di Sorzento, dal quale si arriva in pochi minuti a Ponteacco, tutto su sterrato.

L'itinerario non presenta grossi problemi sportivi: sono 26km con 950m di salita. D'altra parte è più tecnicamente complesso, richiede un po' di esperienza sul percorrere sentieri con la mtb.

Panorama della Valle del Natisone.

Con il bel tempo, d'autunno, l'aria è più nitida e si vede molto più lontano.

Durante la salita.

Principalmente la strada è simile a questa, con qualche rampa qua e là.

Tratto iniziale del sentiero della discesa.

All'inizio il sentiero costeggia due piccole cime delle colline, in piano o con qualche metro di salita, per poi iniziare la discesa.

Inizio della discesa.

Raramente si trova qualche roccia come nella foto ma, principalmente, il sentiero è largo e tranquillo.

E qua si corre.

La pendenza è leggera, ma l'assenza di sassi, salti, ecc e la presenza di bordi arrotondati nelle curve permette di correre senza problemi.

Ad un certo punto si giunge ad un trivio, dove si procede dritti. Inizia un tratto salita-discesa-piano, dove si passa dal correre stile pista freeride a tracciato tecnico.

Il sentiero non è sconnesso, ma qualche tratto è franato a causa di chi è passato col il terreno bagnato. Tecnicamente non ci sono grossi problemi, basta solo un po' di equilibrio.

Il tratto finale del sentiero presenta discesa pura, più tecnica del tratto iniziale.

Tecnicamente è tutto percorribile, mal che vada, un paio di metri a piedi sui 26km del giro non sono una tragedia.