• 10 Marzo 2016

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

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Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Nella parte orientale della regione, il percorso Sagrado - San Michele del Carso - Monte Sei Busi concede viste su buona parte del territorio, nonostante la quota massima sia inferiore ai 300 m sul livello del mare. In diversi punti del tracciato si offrono panorami prima sulla Pianura Friulana, poi sul Golfo di Trieste ed infine sulla Bassa Pianura.
I luoghi percorsi sono stati terra di furiose battaglie nella Grande Guerra, il tracciato passa per diversi punti, come il Museo della Guerra sopra il paese di San Michele del Carso, ed i resti vicino al Monte Sei Busi, sopra il sacrario militare di Redipuglia.

Vicino a Sagrado/Gradisca d'Isonzo, partenza del giro, si trova il colle di Medea, dominato dal monumento Ara Pacis Mundi. Due percorsi del sito MTB friuli lo percorrono: Medea - Freeride e Romans d'Isonzo - Colle dell'Ara Pacis, ma distanze, dislivelli e tempi sono su una scala di ordine minore. Dalla parte opposta la seconda tappa del ConTOUR FVG ed il tracciato Opicina - Gradisca d'Isonzo attraversano tutto il Carso, dalla provincia di Trieste a quella di Gorizia, giungendo infine a quella di Udine.
Il tracciato di questa pagina è un compromesso fra queste due realtà: la lunghezza di 25 km ed i 350 m di dislivello, divisi in diversi tratti e con pendenze mediamente moderate, rendono il percorso di questa pagina un ottimo espediente.

Il tratto iniziale del percorso è sulla strada statale asfaltata lungo il Fiume Isonzo, con un greto largo e colmo di acqua date le diverse dighe presenti. La strada agevole e poco trafficata porta in pochi minuti con piccole salite e discese alla congiunzione dei Fiumi Isonzo e Vipacco; alla sinistra dei fiumi e alla destra della strada asfaltata inizia lo sterrato con notevole pendenza iniziale. Si transita quindi per la località di Boschini dove, dopo l'attraversamento, si ritorna allo sterrato, su una strada segnata come sentiero CAI 73. La strada ha una qualità media, non eccellente ma neanche pessima.
Nella data in cui è stato percorso questo tracciato la strada era sbarrata da un cancello, barriera sul sentiero CAI. Sormontando l'ostacolo si procede senza problemi fino all'asfalto. Questo tratto è comunque evitabile: si procede sull'asfalto a fianco del Fiume Isonzo fino al bivio oltre il paese di Castel Rubbia in direzione Monfalcone. Poche centinaia di metri dopo, sulla destra, inizia la strada asfaltata che conduce facilmente al paese di San Michele del Carso.

Poche centinaia di metri con bassa pendenza portano al paese di San Michele del Carso, caratterizzato da edifici ben tenuti che rispecchiano l'antichità della zona. In breve si svolta a destra, abbandonando l'asfalto e prendendo lo sterrato che porterà fin quasi alla fine.
Si procede con un traverso nell'ambiente carsico, con strade sterrate con a fianco un muretto in sassi ed oltre prati o boschi con alberi medi, tipici di ambienti marittimi.
Il percorso include la deviazione verso il Museo della Guerra, una piccola salita che porta in alto sul Monte San Michele, giungendo al museo e monumento dei caduti della Grande Guerra. Dal piazzale antistante si apre una panoramica sulla Pianura Goriziana, il Collio ed il Cividalese, la pedemontana delle Alpi Giulie. Girando attorno ai resti delle trincee si riprende il sentiero CAI 76 appena percorso per ritornare alla strada di prima, CAI 73 - Vertikala.
Subito dopo l'arrivo alla strada CAI 73, diretta al paese di San Martino del Carso, si svolta a sinistra, in direzione Sud. Inizia una sequenza di tratti su sentiero o piccole strade sterrate, caratterizzate dal fondo sassoso o argilloso del Carso. Inclusi alcuna piccoli tratti su asfalto, congiunzione fra sterrati o attraveramenti di paesi. Al procedere si percorre la bellissima zona carsica delle doline, degli avvallamenti carsici dovuti all'erosione. Cambia anche la vegetazione, passando da boschiva a prativa, aprendo quindi l'orizzonte a distanze maggiori, giungendo ad esempio alla città di Trieste e al relativo golfo.
Si arriva quindi ad una strada sterrata larga, purtroppo circondata da elettrodotti che rovinano la vista. Al piazzale prossimo alla fine dello sterrato si svolta a destra: un tratto su sentiero e traccia nei prati del Carso. Nel caso si volesse evitarlo è sufficiente procedere sulla strada principale (sterrata e poi asfaltata) per alcune centinaia di metri.

Si ritorna quindi allo sterrato, comodo e semplice da percorrere. Velocemente si arriva all'asfalto, percorso per pochi secondi, svoltando sulla strada sterrata a destra. Questa si dirige in direzione Nord verso il punto d'arrivo. Una serie di saliscendi per giungere infine ad una strada principale sterrata, continuazione del sentiero CAI 77. Lì si svolta prima a destra, salendo ai tornanti, e poi a sinistra, proseguendo lungo un largo sentiero pianeggiante. Dopo circa mezzo chilometro si guinge ad uno snodo, termine dell'asfalto. Si procede lungo lo sterrato, sempre in direzione Nord, verso il paese di Sagrado. Una curva a sinistra e quindi una discesa adatta alla corsa ed alla velocità. In breve si giunge all'asfalto all'interno della cittadina di Sagrado e quindi al parcheggio, punto di arrivo.

La lunghezza totale è di 25 km con 350 m di dislivello in salita. Le pendenze sono mediamente moderate, tranne la prima salita su sterrato, notevole rispetto al resto del percorso. Il fondo è tutto in buone condizioni; questo, più la bassa quota e la vicinanza al mare rendono questo tracciato percorribile tutto l'anno.

Grazie al Nout e Fabrizio per la partecipazione.

Parte della prima salita dal fianco del Fiume Isonzo alla località di Boschini.

In data di realizzazione del percorso un cancello ostacolava il passaggio. Questo tratto è evitabile.

Vista nel paese di San Michele del Carso.

Murature in sassi, tipiche della zona.

Parte iniziale della strada sterrata, sentiero CAI 73, in direzione San Martino del Carso.

La strada è composta da una serie di lievi salite e discese.

Vista della deviazione verso il Museo della Guerra.

Questa zona è stata sede di numerose atroci battaglie nella Grande Guerra.

Vista del Carso e del Golfo di Trieste.

Quanto visibile viene percorso sulla costa nel primo giorno e all'interno nella seconda tappa del ConTOUR FVG.

Piazzale antistante al Museo della Guerra.

Panorama sulla pianura e sulle montagne.

Il tratto successivo al Monte San Michele.

Sequenza di sentieri e strade sterrate, arrivando al Carso delle doline.

In prossimità del punto più a Sud, inizio del ritorno.

Tratto su sentiero.

Nonostante la manutenzione non sia esemplare, molti percorrono questi sentieri, rendendoli agevoli.

Parte finale, il traverso prima della discesa, arrivo al paese di Sagrado.