• 8 Maggio 2016

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Il Monte Matajur è la cima principale del Cividalese, l'estremità orientale delle Alpi Italiane. La quota della cima è di 1640m, poca rispetto alla media delle Alpi, ma elevata rispetto alle montagne circostanti. Questo porta ad un'ottima vista panoramica dalla cima: i gruppi Canin a Nord e Monte Nero a Est, pianura e costa oltre al Mare Adriatico a Sud e Ovest.
Un ulteriore vantaggio del giro e della salita è la posizione sovrastante su molti alti tracciati presenti nelle vicinanze: Cividale del Friuli - Monte Joanaz, Purgessimo - Chiesa dei Tre Re, Torreano - Monte Joanaz, Cividale del Friuli - Montefosca - Ravosa, Purgessimo - Castelmonte - Picon, Merso di Sopra - Tribil di Sopra, Ponteacco - Passo di Glevizza, oltre alla tappa n.3 del ConTOUR FVG che costeggia inizialmente il Monte Matajur.

La partenza è dal paese di Savogna, all'interno della vallata che porta alla cima del Monte Matajur. Attraversato il paese si imbocca una strada bianca che, con poca pendenza, porta al paese di Ieronizza. Si passa quindi all'asfalto, e alla salita. La strada che si percorre non è la principale per raggiungere il Rifugio Pelizzo ed il Monte Matajur e quindi non è molto trafficata, soprattutto nelle giornate o stagioni non turistiche. Inoltre la pendenza non è alta, approssimativamente sul 10%, e costante durante tutto il tracciato. Oltrepassati i paesi Stermizza, Podoreg e Franz si giunge a Montemaggiore, il paese principale di questa zona.

Si passa quindi alla strada principale, più trafficata e più pendente, che porta in poco tempo al Rifugio Pelizzo, quota 1325m. Inizia quindi il sentiero che conduce in cima al Monte Matajur, a tratti percorribile in bici. La chiesa in cima alla montagna mostra sempre la destinazione. Attenzione: è una zona molto frequantata da alpinisti e turisti, portare attenzione e rispetto.
Giunti in cima si gode di un ottimo panorama dei gruppi montani circostanti e di tutta la pianura friulana, fino al mare.

La discesa comprende tre varianti:
- variante 1: ipotizzata, consigliata ed inclusa nell'archivio dei file per navigatore, si svolge lungo il sentiero CAI 725 - Sentiero Naturalistico Monte Matajur. Questo scende dalla cima in direzione Nord-Ovest per poi girare verso Sud, costeggiare la cima e giungere alla congiunzione dei sentieri CAI 725 e 749. Il primo tratto (dir. NW) è dentro boscaglie, ha fondo roccioso e non è percorribile in bici. Appena si svolta verso Ovest la qualità cambia, si esce nei prati e si può salire in sella. Discesa su fondo con sassi e terra argillosa, traverso presso alcune casere e quindi discesa fino all'incrocio dei sentieri CAI 725 e 749;
- variante 2: il percorso effettuato durante la prima realizzazione del tracciato a causa delle limitazioni causate dalla neve ed incluso nel tracciato per navigatore, nominato "variante 2". La prima parte si svolge fuori da sentiero CAI segnato ma lungo una traccia che scende in direzione Sud-Ovest dalla cima del Matajur, passando per il Dom, quota 1550m. Questo tratto è ben ciclabile ed anzi, adatto alla corsa. Poco sotto il Dom invece si percorre un tratto esposto con elevata pendenza, non segnato sul terreno e presente solo nel tracciato per navigatore, variante 2. E' questo che segna la difficoltà di quattro stelle tecniche assegnata a questo tracciato;
- variante 3: non presente come tracciato per navigatore, corrisponde alla variante 2 fino al Dom, quota 1550m. Lì si trova una traccia pedonale/difficilmente ciclabile che scende a Nord-Ovest raggiungendo le casere del traverso riportate nella variante 1. Alle casere si svolta a sinistra (direzione Sud-Ovest) ricominciando la discesa e giungendo all'incrocio dei sentieri CAI 725 e 749.

La discesa prosegue lungo il sentiero 749 fino al Passo di Glevizza, comune per un tratto al percorso Ponteacco - Passo di Glevizza, con tratti veloci e divertenti. Oltrepassato il passo si trova un tratto con leggera salita su sentiero, da quale poi riprendere la discesa, divertente, fino al Monte S. Giorgio. A questo punto si imbocca un sentiero difficile (es. segnato in nero sulle Carte Tabacco) che scende fino al paese Costa. Il sentiero non è nè segnato nè ben mantenuto, un tornante è da percorrere a piedi vista l'esposizione; nel complesso è un tratto molto sportivo e bello. Oltrapassato il paese Costa si ritorna su un sentiero che si ricollega poi all'inizio della strada di inizio tracciato, per arrivare in pochi minuti al punto di partenza.

Il tracciato presenta molte buone caratteristiche: salita tranquilla, bel panorama, discesa tecnica, veloce, divertente. Questo percorso è percorribile anche d'inverno, se la neve permette di raggiungere la cima; si consiglia di seguirlo quando il fondo dei sentieri è compatto, non fangoso nè molto scivoloso. Salita 1550m, lunghezza 25km.

Tratto iniziale, lo sterrato fra Savogna e Ieronizza.

Per la probabile inversione termica e la poca esposizione al sole, questo potrebbe essere il tratto più freddo del giro.

Il tratto su strada asfaltata prima del paese Montemaggiore.

La pendenza e la qualità della strada sono decisamente accettabili.

A pochi metri dal Rifugio Pelizzo.

La cima è parzialmente coperta dalla neve.

Panorama in salita.

Monte Nero al centro.

La bellezza dell'inverno.

Panorama.

Gruppo del Monte Canin.

Tratto iniziale della discesa, variante 2.

L'edificio che si vede è il Dom, svincolo fra var. 2 e 3.

Il tratto difficile della variante 2 - parte fuori sentiero; evitabile dalla cima tramite il sentiero CAI 725 - var. 1.

Appena oltrepassato il Dom. La lunghezza è di un centinaio di metri, un paio di minuti a piedi.

Panorama della discesa, variante 1, sul lato Nord-Ovest del Monte Matajur.

Primo breve tratto non ciclabile, poi percorribile, come visibile in foto.

Termine della traccia fra il Dom e le casere, riportato come variante 3, non disponibile per navigatori.

La terza variante si trova fra la fine della prima parte della variante 2 ed il traverso della variante 1.

Panorama della discesa sul Monte Matajur.

La cima è in alto a destra, si passa poi a fianco della casa bianca in alto a sinistra.

Vista del sentiero della discesa.

Non presenta ostacoli, si corre!