• 4 Novembre 2017

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Nel pordenonese, nella zona di passaggio dalle Alpi Carniche dell'udinese alle Dolomiti del bellunese. Il tutto con montagne che si ergono a muraglia sopra l'Alta Pianura friulana.
Proprio per questo diversi tracciati di MTB Friuli attraversano queste aree, a partire da quelle pianeggianti, come Cordovado, e dei magredi, come Cordenons - Torrente Cellina, a quelle montane, come Caprizzi - Monte Pelois, Vito d'Asio - Colle San Martino e la Val Campone, percorsa su asfalto. Notevole la Val d'Arzino ed i tracciati Malga Teglara e Malga Giaf al suo interno.
Immancabili la Foresta del Cansiglio, la Val Cimoliana, la Val Cellina, il tutto percorso dall'ottava tappa del ConTOUR FVG.

Il tracciato ha inizio all'uscita dal paese di Travesio, presso il parcheggio del campo sportivo. Ci si allaccia subito ad una via ciclabile lungo strade secondarie asfaltate. Alla fine della pianura, si pedala in leggere salite e discese nella campagna e fra boscaglie. In breve si giunge al borgo storico di Toppo, del quale si attraversa il centro passando accanto ad edifici antichi come il municipio. All'uscita dal paese di vede sulla destra il castello storico, raggiungibile in bici.
Sempre su asfalto secondario si procede in leggera salita verso la località di Sottocastello dove, nel piazzale della chiesa, si incrocia ortogonalmente il tracciato del ritorno. Si procede diritti passando a destra del bar e pedalando attraverso la località di Costa. Si giunge quindi alla strada principale del paese di Meduno, alcune centinaia di metri e poi a destra, con l'inizio della salita.

La salita ha pendenze medie non sempre costanti che fanno guadagnare quota mantenendo una buona velocità. Si costeggiano diverse località quasi disabitate, questo spiega lo scarso traffico della strada.
I larghissimi tornanti portano alla prima forcella, la Forchia di Meduno, dove si procede sulla destra in leggera salita arrivando alla seconda forcella, la Forchia Piccola, dove si svolta a destra su strada sempre asfaltata. La salita è molto carina, il limitato sforzo fisico permette la vista a tutti gli ambienti circostanti, dai boschi alle cavità carsiche alle grotte che affiorano a fianco strada.
La salita verso la Malga Valinis ha inizialmente una pendenza maggiore alla salita precedente, che diminiusce all'aumento di quota. Questo si nota anche dal cambio di vegetazione, adatta ad ambienti più freddi dei versanti montani settentrionali.
Al salire ci si accorge dell'arrivo notando l'avvicinarsi al crinale. Si esce dal bosco passando accanto ad un'osteria, piccoli tornanti superano il lago aritficiale portano al termine della strada: un piazzale con vista sulla pianura e punto di decollo per deltaplani.

Piccola tappa alla panchina, indosso delle protezioni e poi giù per il prato verso la porta. Questo cancello segna l'inizio della discesa lungo il sentiero. Questo, completamente in discesa, permette una buona corsa fluente, nonostante soprattutto nella parte alta sia stretto e abbastanza esposto. Non sono presenti grosse difficoltà tecniche tranne numerosi piccoli saltini. Inizialmente su un prato, al scendere si entra nel bosco. Il tutto termina con l'uscita al parcheggio presso la chiesa del paese di Sottomonte.

Il ritorno non segue del tutto quanto percorso all'andata, deviando lungo diversi sterrati, riportando comunque al punto di partenza.
Il percorso è percorribile quasi tutto l'anno, escludendo solo le condizioni invernali.
Lunghezza di 27 km con 800m di salita.

Discesa dalla Casera Valinis al paese di Sottomonte.

Sentiero stretto ma comodo.

Fra Travesio e Toppo.

Su asfalto ma praticamente pista ciclabile.

Municipio del paese di Toppo.

Nella lista "Borghi più belli d'Italia".

Castello di Toppo.

Raggiungibile in bici.

Verso il paese di Meduno.

Strada secondaria il leggera salita.

Salita verso la Forchia di Meduno.

Pendenza media, permette un buon passo.

Nel piazzale della prima forcella.

Si procede verso la seconda sella.

Salita alla Casera Valinis.

Tutto su asfalto, pendenza media ma superiore al tratto precedente.

Dal prato termine della salita e partenza dei parapendii.

La porta è il passaggio, inizio della discesa su sentiero.

La parte alta della discesa, nei prati.

Sentiero non largo ma comodo per scendere.

Parte inferiore, nel bosco.

Spesso si incontrano piccoli scalini.