• 26 Aprile 2015

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

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Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Il percorso inizia e termina nella storia, nei tempi passati: si parte dalla Piazza Unità - impero austriaco, passando poi alla Chiesa di San Giusto, dei tempi dell'impero romano. Si esce poi dalla città, attraversando tutta la Val Rosandra, percorsa parzialmente nel giro Val Rosandra - Rifugio Premuda. Si sale poi sul Monte Cocusso, procedendo con una veloce discesa e poi uno sterrato che conduce fino al paese di Trebiciano. L'ultima salita e poi discesa, fino alle rive di Trieste.
La bellezza della zona fa sì che il ConTOUR FVG passi per il Carso, scendendo nella Val Rosandra la prima giornata e risalendo alla pianura nella seconda tappa.

Il punto consigliato per il parcheggio è a poche centinaia di metri dalla Piazza Unità, punto di partenza del tracciato ed in zona non soggetta a pagamento.
La parte iniziale attraversa la parte storica di Trieste, salendo al Castello di San Giusto su strade secondarie o chiuse al traffico e percorrendo diverse scalinate, ovviamente in discesa. Quasi tutte le scalinate possono essere evitate deviando su vie parallele, visibili a occhio. In breve si raggiunge l'inizio della Pista Ciclopedonale Cottur che, con la sua leggera pendenza (in passato era una ferrovia) porta alla Val Rosandra, che verrà completamente percorsa, ed poi al confine con la Slovenia. Verso la fine della vallata si devia a sinistra, salendo al paese di Pesek sul sentiero CAI 17. Il fondo è di buona qualità, spesso con pietre grandi ma lisce, che possono essere percorse senza grosse difficoltà. La pendenza tuttavia è elevata, soprattutto nel primo tratto.
Si procede nuovamente su sterrato, con pendenza ridotta, verso la cima del Monte Cocusso; questa non verrà raggiunta, poco prima di passerà al sentiero CAI 3. Un piccolo traverso e poi la veloce discesa su sentiero: alta pendenza e velocità, attenzione al fondo e a possibili rami o tronchi. A metà discesa ora è presente un cancello (apribile), ma è ben visibile da lontano. Un pianoro con strada sterrata conduce alla strada Basovizza - Confine, che verrà attraversanta riprendendo il sentiero CAI 3, su sterrato. Inizialmente largo, poi a stringere con la presenza si rocce: percorribile senza notevoli difficoltà ma divertente dal punto di vista tecnico. Si attraversa poi il paese di Gropada e si passa allo sterrato verso il paese di Trebiciano. Quasi tutto questo tratto è in lieve discesa.

A Trebiciano riprende la salita sul sentiero CAI 2, largo, buon fondo, pendenza media. Si passa il Valico di Trebiciano ed inizia la discesa: i minuti per arrivare all'arrivo sono veramente pochi. La discesa inizia su sentiero, passando poi a strada sterrata e quindi asfaltata - e trafficata: prestare attenzione. Raggiunta l'università si consiglia di procedere dritti lungo la strada principale, riprendendo il tracciato del navigatore dopo circa 300m, iniziando la sequenza di scalinate. Il tracciato per navigatore entra e attraversa l'università: un ritorno al passato per alcuni.
Alla fine delle scalinate si raggiunge il Viale XX Settembre che conduce in piano verso il mare.

Il percorso è di 34km con 900m di salita, percorribile tutto l'anno.

Questo percorso contiene due belle discese:

Monte Cocusso - Basovizza e Valico di Trebiciano - Trieste.

Piazza Unità.

Partenza e arrivo del percorso.

Prima salita.

Molte vie, incluse nel tracciato, sono chiuse al traffico.

Il Castello di San Giusto.

Una delle scalinate che vengono effettuate in discesa.

La Pista Ciclopedonale Cottur, ancora all'interno della città.

Il sentiero CAI 17.

La prima parte ha una pendenza sostenuta.

Lo sterrato verso il Monte Cocusso.

Questa salita invece ha una pendenza moderata.

Pignaton di Gropada.

Il Carso è pieno di grotte, impressionanti allo sguardo.

Parte del sentiero CAI 3, collegamento fra Basovizza e Trebiciano.

Molte parti hanno fondo con sassi, comunque percorribile facilmente in mtb.

I vecchi muretti a secco fatti per rendere pascolabili i prati.