• 8 Dicembre 2015

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

L = 92km; D+ = 1350m.

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

La tappa numero 2, il passaggio dal mare alle montagne.
Dal paese di Opicina, sul Carso del Golfo di Trieste, si inizia la pedalata: principalmente su sterrato, si percorre l'interno del Carso attraversando molte vallate e montagne. E' presente una deviazione su sentiero sul Monte Lanaro. Si passa quindi al Carso goriziano, costeggiando il Lago di Doberdò e giungendo al Collio. Tratti in piano seguiti da scalate di colline portano al centro di Cividale del Friuli ed al suo magnifico centro storico.
Come la tappa precedente, è prevalentemente su sterrato. Lunghezza di 92km e 1350m di dislivello in salita.

Descrizione

Partendo dal centro di Opicina si inizia la tappa sulla strada statale verso il Valico di Fernetti svoltando, ancora dentro il centro abitato, sulla strada secondaria verso Monrupino. Un saliscendi nel bosco attraversa una zona carsica piena di grotte: numerosi abissi e doline si trovano nei chilometri successivi. Per quanto successo nella storia, una foiba è stata eletta a monumento nazionale; dista circa 400m dal percorso.

Prendendo quota si devia a sinistra salendo a Monrupino, con pendenze maggiori su asfalto; si apre una vista sul Carso percorso precedentemente. Oltrepassate delle cisterne in pietra si apre la vista sul Castello di Monrupino. Subito dopo si scende al paese di Repen, dove ricomincia la salita su asfalto, che diventerà in breve sterrato, verso il Monte Lanaro. Dovo aver raggirato una conca si sale fino ad un bivio: proseguendo dritti (CAI 24) su strada si risparmia qualche chilometro, svoltando invece a destra si fa una deviazione, inclusa nel percorso per navigatore, sul Carso più selvaggio. Su questa, si passa da strada sterrata a mulattiera ed infine a sentiero, per ritornare poi a strada sterrata e quindi alla strada/CAI 24. Il tratto è percorribile in mountain bike, eventualmente qualche decina di metri verrà fatta camminando.

Zigzagando fra le doline del Monte Lanaro si passa alle strade segnate come percorso CAI 5 e CAI 5a, scendendendo velocemente fino all'asfalto, vicino al paese di Sagrado di Sgonico. Un pezzo su asfalto fa attraversare i paesi di Rupin Piccolo, Sgonico e Colludrozza, dove si vede l'età ben conservata dei villaggi. Nuovamente su sterrato si costeggia lo Stagno di Colludrozza scendendo al paese di Sales. Un mix di asfalto e sterrato, salite e discese, boschi e cave portano ai paesi di Samatorza, Ternova Piccola, Precenigo e Malchina. Ricomincia quindi lo sterrato iniziando a perdere quota, passando fuori dal centro abitato di Ceroglie dell'Ermeda e iniziando una nuova salita verso il Monte Ermada. Esso, sebbene la quota è associabile a colline e non montagne, offre una vista su tutto il territorio circostante e soprattutto ai punti di passaggio, posizione di diverse strade storiche del passato. Una discesa porta alla località di Medeazza, procedendo sempre su salite e discese su sterrato.

Giunti al paese di Iamiano si attraversa la statale per ricominciare la salita su sterrato, salendo su una collina dominata da un castello. Rapida discesa su largo sentiero riporta all'asfalto, il quale costeggia il Lago di Doberdò fino all'omonimo paese. Inizia quindi il tratto della seconda giornata sul Carso Goriziano, tutto su sterrato: strade con fondo in sassi in mezzo alle doline, senza grosse salite. Oltre il paese di San Martino del Carso inizia la discesa che porta alla pianura del goriziano, lungo il Fiume Isonzo.

Attraversato il centro storico di Gradisca d'Isonzo si procede sempre con un mix a prevalenza su sterrato verso Nord. Si presenta quindi la zona collinare; alcune colline vengono evitate dal giro ConTOUR FVG ma possono essere percorse facendo i giri Romans d'Isonzo - Colle dell'Ara Pacis e Medea - Freeride. Al paese di Capriva del Friuli inizia una delle prime colline da scalare della giornata, la quale con belle salite e discese su sterrato porta allo stupendo Castello di Spessa (XVIII sec.), ai vigneti del Collio fino al Castello di Quarin, sopra il paese di Cormons. Buona parte di questo attraversamento è comune al tracciato Cormòns - Castello Quarin. Nuova discesa, tratto il piano nel paese di Dolegnano e nuovamente salita sulla collina di Rosazzo. Altra scalata di colline coperte da vigneti per guadagnare la cima della collina dell'Abbazia di Rosazzo, scendendo quindi al paese di Noax. Qui, con la vista sul Bosco Romagno, si riprende la scalata di alcune colline, giungendo infine alla spettacolare Rocca Bernarda: castello del XV sec. con posizione dominante dalla collina su tutto il territorio circostante.

Discesa e falso piano su sterrato e asfalto portano infine al centro della città storica di Cividale del Friuli, erta sulle rocce sopra il Fiume Natisone nei regni celtici e longobardi, ora patrimonio UNESCO. Le montagne alle spalle di Cividale sono splendide anche per i percorsi in mountain bike, infatti vengono esplorate dai tracciati: Cividale del Friuli - Monte Joanaz, Purgessimo - Castelmonte - Picon, Purgessimo - Chiesa dei Tre Re, Torreano - Monte Joanaz, Ponteacco - Passo Glevizza e Merso di Sopra - Tribil di Sopra.

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In vicinanza di Monrupino.

Il Giorno 2 percorre il Carso da Sud verso Nord, nel versante interno.

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Dolina.

Molto diffuse assieme alle grotte, sono delle caratteristiche visibili facilmente lungo tutta la parte nel Carso dei Giorni 1 e 2.

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Il Castello di Monrupino.

Visitabile, risale al XV secolo e permette una vista sull'altopiano carsico ed il golfo.

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Il percorso del Giorno 2 effettua una deviazione, visitando la Riserva Naturale del Monte Lanaro.

Un tratto nella terra poco urbanizzata, con l'ambiente ancora intatto.

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Parte del percorso nella riserva si svolge su sentiero.

Eventualmente evitabile, è quasi completamente percorribile in mountain bike.

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Ci si collega quindi alla strada sterrata - CAI 24.

Questa porta verso il Monte Lanaro dove, in prossimità della montagna, si svolta a sinistra, scendendo verso Sagrado di Sgonico.

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Buona parte del percorso del Giorno 2 si svolge su sterrato.

Poca pendenza e buona manutenzione permettono di percorrerlo facilmente.

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Parte del Carso Goriziano.

Spesso si trovano tratti con fondo in sassi.

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Il Fiume Isonzo.

Terminata la discesa dal Carso segue una serie di tratti in pianura e scalate di colline del Collio.

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Il Castello di Spessa dopo il paese di Capriva del Friuli.

Del XIII secolo, ora è resort con ristorante ed enoteca.

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Le colline in prossimità della cittadina di Cormons.

Una serie di salite e discese portano alla cima del colle principale, dominato dal Castello Quarin; questa parte di percorso è comune al giro Cormòns - Castello Quarin.

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La campagna e, in fondo, l'Abbazia di Rosazzo.

Scendendo dalla collina lungo il versante Nord-Est si passerà in vicinanza del Bosco Romagno.

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La maggioranza dei chilometri del Giorno 2 è su sterrato all'interno dei vigneti.

Le colline permettono inoltre ottime viste sull'arco alpino che si sviluppa poco più a Nord.

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Castello della Rocca Bernarda.

Nata nel XVI secolo era già ai tempi una villa, la fortificazione in cima alla collina gode di una vista panoramica invidiabile.

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Arrivo alla città di Cividale del Friuli, patrimonio UNESCO e ambiente perfetto per la mountain bike, come il percorso Cividale del Friuli - Monte Joanaz.

Nella foto il lato del borgo longobardo ed il leggendario Ponte del Diavolo sul Fiume Natisone.

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Il Duomo di Cividale.

Di antica origine, VIII sec., era la chiesa principale del patriarcato.