• Estate/Autunno 2015

  • Zona: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà fisica: mtb friuli percorsi per bici

  • Difficoltà tecnica: mtb friuli percorsi per bici

mtb friuli percorsi per bici

Percorso, indicazioni, consigli

Descrizione

Il giro ConTOUR FVG è un percorso spettacolare: un tracciato programmato per 9 giornate che percorre il perimetro della regione Friuli Venezia Giulia, percorrendo alcuni chilometri in Slovenia e nella regione del Veneto, oltre a costeggiare il confine Italia-Austria a Sud del gruppo del Monte Coglians.

La diversità di territori attraversati dal percorso è veramente ampia: la pagina natura ne riposta una veloce panoramica descrittiva. In 9 giorni, pedalando in bicicletta, si percorrono gli ambienti dalla costa sabbiosa, del Carso - costa rocciosa ed alta, della pianura e del Collio, pieno di vigneti. Si passa quindi alla Pedemontana, alzandosi poi di quota, pedalando sulle Alpi Giulie e Carniche: diverse fra loro come struttura ma, alla pari, bellissime per gli ambienti boschivi e prativi che le coprono. Indimenticabili le viste delle cime che il percorso ConTOUR FVG costeggia nelle 9 giornate.
Si inizia quindi il ritorno nella zona del Cadore, territorio delle famose Dolomiti, passando poi per la Foresta del Cansiglio e scendendo ai Magredi del Meduna e del Cellina. In pochi chilometri si arriva alle risorgive, procederndo poi nella zona lagunare di Marano ed arrivando infine al punto di partenza, sul mare.

Inoltre l'itinerario percorre moltissime città storiche della regione, coprendo temporalmente tutti e due gli ultimi millenni. La storia da raccontare è davvero lunga è viene riportata nella pagina dedicata: ConTOUR FVG Storia. Tutto inizia con la storia dei marinai, visibile per tutto il percorso del primo giorno, il quale porta ai posti di Grado, Duino e Opicina. Si prosegue quindi sul Carso, terra di battaglie della Grande Guerra, arrivando poi alla zona collinare, libro di storie più antiche, visitabili a Rosazzo e Cividale del Friuli, patrimonio Unesco. Si giunge quindi nella zona montana, dove la storia racconta della vita nell'ultimo secolo, molto più difficile rispetto ai territori percorsi i giorni precedenti. All'uscita dalle Dolomiti si passa per Longarone, città vittima della tragedia del Vajont, lago costeggiato dal percorso. Si ritorna quindi alla pianura tramite i paesi storici di Polcenigo, Valvasone - specchio della storia medievale, la Villa Manin - splendido edificio dell'impero veneto, concludendo tutto con una sosta, veramente obbligatoria, ad Aquileia con resti, museo ed il bellissimo e ben tenuto duomo dell'impero romano.

 

La partenza è in vicinanza al porto della città di Grado in provincia di Gorizia. Viaggiando prima sulle rive e poi nell'entroterra, con le spiagge a destra e la laguna a sinistra, si raggiunge la riserva dell'Isola della Cona, foce del Fiume Isonzo nel Mare Adriatico. In breve si giunge alle salite che portano sul Carso, una costa alta e rocciosa sul mare sottostante a poche centinaia di metri, nella provincia di Trieste.
Viaggiando sempre in quota si sormonta la città giungendo nella famosa e splendida Val Rosandra attraverso la pista ciclopedonale Cottur. Si passa per poco oltre il confine con la Slovenia, rientrando poi nel Carso italiano, percorrendolo verso Nord nella zona interna e non sulla costa, come fatto precedentemente.

Il secondo giorno percorre la zona interna del Carso in direzione Nord, parallelamente al confine con la Slovenia in un ambiente collinare/montano, ritornando poi verso il centro della regione. Sulle colline del Carso si rientra nuovamente nella provincia di Gorizia, percorrendo territori caratterizzati dalla Grande Guerra. Si raggiunge quindi la pianura, continuando ancora si arriva al paese di Cormons, un ambiente viticolo diffuso e caratteristico del territorio collinare; uno dei punti migliori raggiunti è l'Abbazia di Rosazzo. Nel territorio della campagna si procedere in direzione Nord, verso le montagne, entrando nella provincia di Udine e raggiungendo Cividale del Friuli, città storica Unesco con radici celtiche e longobarde.

Si continua il terzo giorno nella Valle del Natisone, fino quasi al paese di Pulfero. Inizia quindi la salita verso il Monte Joanaz, cima non alta rispetto alle altre circostanti ma con ottima vista panoramica sulla pianura friulana, ottenuta diverse volte durante la giornata. Il tracciato non include la vetta, ma comunque ne percorre i versanti Est e poi Nord, attraversando le Prealpi Giulie con salite e discese che portano alla Alta Val del Torre. Alcuni chilometri sulla strada statale poco trafficata lungo il canalone scavato dal Torrente Torre fino al Pian dei Ciclamini, termine del terzo giorno.

Il quarto giorno prevede, su asfalto, la salita al Passo di Tanamea, discesa quindi al paese di Uccea e successiva salita alla Sella Carnizza. Passata questa, si entra nella Val Resia e inizia la discesa: spettacolare per pendenze, rettilinei e curve, oltre ai panorami concessi. Giunti a fondo valle, al paese di Resiutta, si svolta a destra, entrando nella pista ciclabile Alpe Adria, ex ferrovia. Questa, oltre al vantaggio della bassa pendenza, concede ottime viste su molte cascate e ponti, oltre alla presenza di aree di sosta.
Dopo un'ottima vista panoramica sul Fiume Fella si entra nel paese di Dogna, dove si abbandona la pista ciclabile per cominciare la salita su strada asfaltata verso la Sella di Sompdogna. Circa 18km costeggiati da pareti, boschi, ghiaioni ed il versante Nord del monte Jôf di Montasio sulla destra che, con i suoi 2753m, sovrasta le Alpi Giulie italiane. Giunti alla Sella di Sompdogna, pochi minuti su sterrato per raggiungere il Rifugio Grego, termine della quarta tappa.

Dal Rifugio Grego inizia la discesa della quinta giornata, prima su mulattiera e poi su sterrato nella Val Saisera, dove il fondovalle è circondato da colossali cime del gruppo degli Jôf visibili dall'interno della Foresta del Tarvisiano. Raggiunto il paese di Valbruna ci si ricollega alla pista ciclabile Alpe Adria, scendendo fino al paese di Pontebba. Là ricomincia su strada asfaltata una bella salita verso il Passo del Cason di Lanza, poco trafficata. Salita che ripaga le elevate pendenze con ottime viste sulle due montagne circostanti: il Monte Zermula con la torre laterale Zuc della Guardia ed il Monte Crete di Aip.

Il sesto giorno è la tappa più impegnativa: la prima parte porta dal Passo del Cason di Lanza al paese di Paularo con discesa su asfalto, salita poi fino a Ligosullo e traverso su sterrato fino quasi a Paluzza, nell'ambiente della Alpi Carniche. Si procede su strade secondarie raggirando il paese e prendendo poi la via per il Passo di Monte Croce Carnico su asfalto, un misto di strade statali e secondarie.
Passato il paese di Timau inizia la salita su sterrato verso il Rifugio Marinelli, inizialmente all'interno del bosco per poi uscire nei prati delle malghe. La salita presenta alte pendenze lungo il versante Sud del gruppo del Monte Coglians, confine fra Italia e Austria.
Effettuato un piccolo traverso si presenta l'ultima salita, due grossi tornanti su largo sentiero/mulattiera con gli ultimi 100m di dislivello che portano alla Forcella Morarêt - Rifugio Marinelli, 2122m, la quota massima del percorso ConTOUR FVG.

Il giorno successivo, settima tappa, inizia con la discesa dal Rifugio Marinelli al Rifugio Tolazzi lungo strada sterrata; asfalto poi fino al paese di Forni Avoltri. Riprende lì un misto di sterrato-sentiero-asfalto che conduce al paese di Cima Sappada dove, nuovamente, si riprende lo sterrato fra prati e boschi delle Dolomiti nei versanti Nord dei Monti Siera e Clap Grant nella regione del Veneto.
Oltre il paese di Sappada si trova lo spettacolare Orrido dell'Acquatona, che si scavalca sopra un ponte in legno: sosta obbligatoria! Seguiranno poi decine di chilometri in discesa.
A fianco del Fiume Piave nella zona del Cadore, su una vecchia strada asfaltata secondaria, si costeggia il Lago del Tudaio. Alcuni chilometri su statale per prendere poi la ciclabile a fianco del Lago di Centro Cadore, con una spettacolare vista sulle cime delle Dolomiti circostanti. Si giunge quindi al paese di Longarone; riprende allora la salita su asfalto verso il Lago del Vajont. La pendenza è moderata e costante, strada larga e che velocemente porta al vallone del Vajont. Sempre su strada asfaltata si oltrepassa il paese di Erto arrivando al Passo di Sant'Osvaldo, iniziando la veloce discesa verso il paese di Cimolais.

L'ottavo giorno si scende su asfalto al Lago di Barcis, costeggiando il Torrente Cellina e le bellissime montagne circostanti. Giunti al lago si devia su un ponte ciclopedonale per poi cominciare la salita su asfalto verso il paese di Piancavallo con tornati e rettilinei lungo la Val Caltea. Raggiunto il paese turistico di Piancavallo si procede sulla strada panoramica della Foresta del Cansiglio, con viste sulla pianura fino al mare. Discesa quindi su sterrato fino a fondovalle, permettendo sempre una vista su tutto il territorio che verrà percorso nei giorni successivi. Raggiunto il paese storico di Polcenico si procede su sterrato fino al centro di Roveredo in Piano, ormai in pianura.

La nona tappa, pianificata come conclusione del viaggio, arrivo del giro ConTOUR FVG, percorre le province di Pordenone, Udine ed infine Gorizia, riportando al punto di partenza presso la città di Grado. Una lunga serie di tratti su asfalto e piste ciclabili porta all'attraversamento dei greti dei torrenti Meduna e Cellina nell'ambiente dei magredi, passando poi per il centro storico di Valvasone e in seguito ai vigneti che circondano la strada per il ponte sul Fiume Tagliamento. Subito si visita la storica Villa veneziana Manin; si arriva quindi alla zona delle risorgive, percorsa su sterrato, indimenticabile per l'ambiente e la fauna. Il tracciato porta in seguito alla zona lagunare e paesi storici, dove si procede lungo la pista ciclabile internazionale Alpe Adria; questa conduce al paese di Aquileia, dove il percorso devia dalla pista per visitare il centro storico, patrimonio Unesco, impossibile da evitare per la bellezza, la maestosità, la qualità e soprattutto per la storia che racconta. Il tracciato ritorna alla pista ciclabile sulla Laguna di Marano, giungendo velocemente alla città di Grado.

 

ConTOUR FVG è quindi un percorso di 9 giornate che permette di percorrere tutto il perimetro della regione Friuli Venezia Giulia tramite un mix di asfalto, sterrati e sentieri, visitando moltissime città storiche, ambienti naturali magnifici ma soprattutto permettendo viste panoramiche indimenticabili.
L'ottimo compromesso fra clima - ossia temperatura, piovosità e presenza di neve - e percorribilità - considerando il traffico su strada e la frequentazione delle montagne - per realizzare i 700km di lunghezza e 12'000m di dislivello in salita sono i mesi di Giugno e Settembre.

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Giorno 1.

Dall'Isola di Grado al Carso lungo la costa del Golfo di Trieste, estremità Nord del Mare Adriatico.

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Giorno 6.

Nelle Alpi Carniche con l'arrivo al Rifugio Marinelli, quota massima del ConTOUR FVG, presso il gruppo del Monte Coglians.

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Giorno 7.

Uscita dal Friuli Venezia Giulia ed entrata nelle Dolomiti, rientro successivo nella Val Cellina.

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Giorno 8.

Salita alla Foresta del Cansiglio con vista panoramica su pianure e mari del Friuli Venezia Giulia e Veneto.

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Giorno 9.

Ritorno alla partenza del ConTOUR FVG con passaggio per moltissimi centri storici e particolari ambienti naturali, con sosta obbligatoria al centro storico, patrimonio UNESCO, di Aquileia.